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Trapani

Festeggiata la Madonna “Virgo Fidelis”, patrona dei Carabinieri

21 Novembre 2017 12:08, di Ornella Fulco
Festeggiata la Madonna “Virgo Fidelis”, patrona dei Carabinieri
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Onorare la loro protettrice, la Madonna “Virgo Fidelis”, e stare accanto, più del solito, agli orfani e ai familiari dei carabinieri scomparsi: questo è stato, oggi, il senso della celebrazione tenutasi nella Cattedrale “San Lorenzo” alla presenza delle maggiori autorità cittadine. La messa, celebrata dal vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli, ha radunato in chiesa anche cittadini che nell’Arma riconoscono incarnati quei valori di lealtà, sacrificio e servizio alla comunità che da sempre la contraddistinguono. "Siamo qui, oggi, per riflettere sul tema della fedeltà - ha detto il vescovo - che è evocato dall'appellativo dato alla Madonna patrona dei Carabinieri e dal loro stesso motto, e per sottolineare l'importanza dell'educare alla responsabilità. La vita dell'Arma è educazione alla responsabilità, una forma speciale che la società civile le affida. I carabinieri, specie nelle Stazioni, sono chiamati ad ascoltare la gente, i suoi bisogni, le sue necessità. Èsempre necessario fare in modo che la credibilità che la divisa porta con sé sia confermata dal vostro agire - ha proseguito Fragnelli - e alimentare il senso di appartenenza alla comunità, valore che oggi non può essere dato per scontato. Siete chiamati ad una importante responsabilità di testimonianza non solo come militari ma come uomini e donne che hanno famiglie, figli. Non posso che incoraggiare tutti coloro che stanno a contatto con le persone a lavorare per la conoscenza, la comprensione dei fatti del mondo. Educare alla responsabilità è anche educare al senso del limite, che è in ciascuno di noi per costruire una città per l'uomo in cui tutti siano protagonisti". La data del 21 novembre rappresenta un momento importante per i Carabinieri che, oltre alla patrona, celebrano altre due ricorrenze particolarmente significative, tramandate nella storia e nei contenuti spirituali dell’Istituzione. Il 21 novembre 1941 si combattè una delle più cruente battaglie in terra d’Africa, quella di Culquaber, nella quale si sacrificò un intero battaglione dei Carabinieri per difendere una base. Alla bandiera dell’Arma fu conferita, per quel fatto d’arme, la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale. La seconda ricorrenza è quella della “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’ONAOMAC un partecipato momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi. L’opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma, fondata nel 1948, assiste gli orfani dei carabinieri di qualsiasi grado. Attualmente supporta circa 1.000 orfani, a ciascuno dei quali eroga un sostegno semestrale, distinto per fasce d’età, sino al compimento degli studi. L’assistenza agli orfani disabili è, invece, garantita a vita. La cerimonia religiosa, animata dalle esecuzioni dell’orchestra e del coro del Conservatorio “Scontrino” di Trapani, si è chiusa con il canto dell’inno alla Celeste Patrona dei Carabinieri e con un breve discorso del comandante provinciale, colonnello Stefano Russo, che ha voluto ringraziare tutti i suoi uomini per l’impegno profuso quotidianamente nel loro lavoro: “Siamo chiamati ad essere fedeli ai più alti valori morali e civili – ha detto – e noi lo siamo fino alla morte. Innumerevoli sono state le vite di carabinieri dedicate allo Stato, alla legalità. Noi oggi li ricordiamo, così come ricordiamo tutti coloro, anche non appartenenti all'Arma, che si sono impegnati fino all'estremo sacrificio".

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