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Il vaccino anti-Covid può influenzare il ciclo mestruale? La parola alla scienza. - Trapani Oggi

Salute

Il vaccino anti-Covid può influenzare il ciclo mestruale? La parola alla scienza.

29 Novembre 2021 17:37, di Eros Santoni
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Negli ultimi mesi diverse donne hanno segnalato di avere avuto delle irregolarità nel ciclo mestruale dopo la vaccinazione contro il Coronavirus

Negli ultimi mesi diverse donne hanno segnalato di avere avuto delle irregolaritĂ  nel ciclo mestruale dopo la vaccinazione contro il Coronavirus. Sebbene non ci siano ancora evidenze scientifiche a sostegno di queste segnalazioni, si sta cercando di approfondire la questione per capire se ci sia effettivamente un legame tra vaccini e disturbi mestruali.
Mentre ancora si cerca di capire se effettivamente le donne sotto i 60 anni siano maggiormente esposte al rischio di trombosi a seguito della vaccinazione contro il Covid-19 con prodotti a vettore virale (AstraZeneca e Johnson & Johnson), ci si interroga anche sul rapporto tra vaccino e mestruazioni.

Il dubbio è nato a seguito della segnalazione di oltre 30mila casi nel Regno Unito di donne che, dopo essersi sottoposte alla vaccinazione, hanno riscontrato cambiamenti nel ciclo mestruale, con anomale interruzioni del flusso e sanguinamenti inattesi di breve durata.
Questo report ha nuovamente sollevato la spinosa questione dell'impatto negativo che la profilassi vaccinale potrebbe avere sulla fertilitĂ . In attesa di ottenere prove piĂą concrete dagli studi clinici in corso in Italia e in altri Paesi, vediamo cosa consigliano medici ed esperti a chi ha sperimentato queste alterazioni.

Vaccino anti-Covid e mestruazioni: quali sono i sintomi principali?
Come dicevamo, non sono pochi i casi di mestruazioni irregolari tra le donne in età fertile che si sono sottoposte alla vaccinazione contro il Covid-19. I principali sintomi segnalati sono: l’arrivo anticipato del ciclo, in genere qualche giorno dopo l’iniezione; la metrorragia, ossia la perdita di sangue uterino durante la fase intermestruale; mestruazioni copiose, spesso associate a menorragia (perdite ematiche mestruali che superano i canonici 7-8 giorni); e mestruazioni più dolorose del solito.
Capire se sia proprio il vaccino a determinare queste anomalie è tutt’altro che semplice, visto che potrebbero dipendere anche dallo stress e non alla vaccinazione in sé. Ora gli esperti stanno approfondendo la questione per capire se questi cambiamenti del ciclo mestruale siano un altro degli effetti collaterali del vaccino anti-Covid e, in caso di esito positivo, quali possano essere le possibili ripercussioni sulla salute delle donne.

Le possibili cause dei disturbi mestruali post-vaccino
Se esiste una connessione tra i cambiamenti mestruali e i vaccini, sia a vettore adenovirale sia a mRna, è molto probabile che sia il risultato della risposta immunitaria dell'organismo alla vaccinazione, piuttosto che di una componente specifica del farmaco somministrato.
Questo perché esiste una stretta relazione tra ormoni sessuali e sistema immunitario: è stato scientificamente dimostrato, infatti, che gli estrogeni (i principali ormoni sessuali femminili) svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione di molte delle risposte immuni contro i virus, con un'incidenza quattro volte superiore a quanto avviene nell’organismo maschile.

Del resto, ci sono giĂ  prove scientifiche a sostegno del fatto che anche altri vaccini, come quello contro il papillomavirus (Hpv) e l'antinfluenzale, possano incidere temporaneamente sul ciclo mestruale, determinando cambiamenti e anomalie di breve durata.
Un’altra possibile causa potrebbe dipendere dal fatto che la risposta infiammatoria determinata dal vaccino (quella che scatena reazioni avverse come febbre, dolore al braccio e malessere generale) coinvolge anche le cellule immunitarie che si trovano sulla superficie uterina, interferendo quindi con i tempi dell'ovulazione. A ogni modo, la maggior parte delle donne che hanno accusato un'alterazione del ciclo mestruale dopo la vaccinazione, riscontra un ritorno alla normalità già a partire dal mese successivo e soprattutto - puntualizzano gli esperti - non ci sono evidenze scientifiche che il vaccino contro il Coronavirus abbia un impatto negativo sulla fertilità femminile.

Quando consultare il medico
Su internet e i social network le segnalazioni di cambiamenti nel ciclo mestruale di alcune donne vaccinate sono state utilizzate per diffondere informazioni inesatte e allarmistiche sugli effetti collaterali del vaccino anti-Covid.
Molti “No Vax”, infatti, sostengono che la vaccinazione causi seri problemi alle donne, fornendo spiegazioni a dir poco fantasiose, compreso il fatto che una persona vaccinata potrebbe, anche in giovane età, entrare nella menopausa prima del tempo e perdere la capacità di avere figli. Inutile dire che queste informazioni sono prive di fondamento e diffuse in modo arbitrario senza fornire alcuna prova scientifica valida.
Come dicevamo, riscontrare delle irregolarità nel ciclo dopo il vaccino è piuttosto normale, ma qualora queste anomalie dovessero manifestarsi anche nei mesi successivi, è consigliabile parlarne con il proprio medico per effettuare tutti gli accertamenti del caso e scoprire le possibili cause del disturbo mestruale.

Perdite ematiche in menopausa
Di recente ci sono state anche alcune segnalazioni di donne in menopausa che, dopo la vaccinazione, hanno riscontrato un ritorno temporaneo e inaspettato del flusso mestruale. Anche in questo caso, medici ed esperti rassicurano sul fatto che questi cambiamenti non costituiscano effetti a lungo termine del vaccino e non abbiano alcun impatto significativo sull'apparato riproduttivo femminile.
Tuttavia, dal momento che le perdite ematiche dopo il climaterio possono essere sintomo di problemi di salute anche importanti, è sempre opportuno rivolgersi al medico per indagare a fondo il problema e magari farsi prescrivere degli integratori per menopausa in grado di alleviare i sintomi tipici della la sindrome climaterica.

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