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Inaugurato nuovo ramo del "Montescuro", più acqua per il comuni del Trapanese

11 Aprile 2017 16:37, di Redazione
Inaugurato nuovo ramo del "Montescuro", più acqua per il comuni del Trapanese
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Inaugurato stamattina il nuovo acquedotto Montescuro ovest realizzato da Siciliacque. Alla cerimonia, svoltasi alla centrale di sollevamento "Torretta" a Fulgatore, hanno partecipato il presidente della società, Antonio Tito, l’amministratore delegato Stefano Albani, l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Vania Contrafatto, il consigliere legale del Ministero della coesione territoriale, Edoardo Battisti, e Sonia Alfano che ha portato i saluti del presidente della Regione, Rosario Crocetta, la cui presenza era inizialmente prevista. Il nuovo acquedotto, suddiviso nel ramo basso e nel ramo alto, è costato complessivamente circa 74 milioni di euro finanziati attraverso fondi strutturali europei sia, per circa 18,5 milioni di euro, da Siciliacque; la quota a carico di Siciliacque è stata finanziata anche attraverso il project financing stipulato nel 2005 con gli istituti di credito Banca Intesa e Unicredit. L’acquedotto contribuisce, all’approvigionamento di circa 280 mila abitanti di oltre venti comuni. Nel Trapanese e nell'Agrigentino: si tratta di Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Santa Ninfa, Gibellina, Salemi, Calatafimi, Vita, Erice, Valderice, Custonaci, Trapani, Paceco, Alcamo, Buseto Palizzolo, la frazione ericina di Ballata e, ancora, Chiusa Sclafani, Giuliana, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita del Belice e Montevago. L'impianto assicura - secondo i dati forniti da Siciliacque - una risposta per circa il 60% della domanda pari a 15 milioni di metri cubi annui. La messa in esercizio del ramo basso del nuovo acquedotto, ha consentito nel mese di aprile 2015, di spegnere il dissalatore di contrada Nubia con un risparmio per la Regione Siciliana di oltre 24 milioni di euro l’anno. Il nuovo acquedotto consentirà un ulteriore miglioramento della qualità dell’acqua e un incremento dell’offerta in rete risolvendo la storica precarietà del sistema idrico nell’area del Trapanese.

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