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La comunità di La Goulette festeggia la Madonna di Trapani

16 Agosto 2022 17:27, di Laura Spanò
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L'ambasciata italiana ricorda l'evento sulla sua pagina

Anche la comunità trapanese e siciliana di La Goulette, ridente sobborgo di Tunisi, ha ricordato ieri la Madonna di Trapani (nel capoluogo la festa della patrona della città e della diocesi si celebra oggi). Nel giorno di Ferragosto una moltitudine di persone di diverse religioni, cattolica e musulmana è scesa in piazza per onorare la Madonna.

L'evento è stato commentato, riportando alcune immagini fotografiche del momento clou della serata, dall'Ambasciata Italiana a Tunisi, nella pagina social ufficiale: “Esempio di pluralistica e gioiosa coesistenza per un Mediterraneo di pace e di dialogo interreligioso”.

Molti non ricordano però che fu negli anni '80 l'allora sindaco di Trapani Erasmo Garuccio che promosse il gemellaggio tra la città di Trapani con La Goulette.

“Da allora – come sottolinea la figlia Anna Garuccio - Trapani e La Goulette sono gemellate nel nome della Madonna di Trapani”.

La Goulette un tempo contava una comunità italiana numerosissima, tanto da avere al suo interno un quartiere chiamato la Piccola Siclia. Qui è nata anche Claudia Cardinale, presente nei giorni del gemellaggio. Un sobborgo formato da famiglie di pescatori, tipografi, fornai, sarti, falegnami, una comunità coesa di artigiani e commercianti protagonisti nella esperienza di originale costruzione di un tessuto abitativo che si è sovrapposto senza dissonanze né discontinuità alla preesistente morfologia della medina.

“Ma questa “banlieue de l’antique Cartage” dai fluidi confini – racconta ancora Anna Garuccio - era la quintessenza di mixité e mélange, essendo abitata da arabi ed ebrei, da italiani e da francesi, da popolazioni di diversa fede religiosa. La solidarietà del vicinato, la mutualità di prestazioni e di offerte, le amicizie e perfino il comparatico, tutto nella dimensione quotidiana del vivere contribuiva alla dissoluzione delle differenze di nazionalità o di etnia e favoriva il riconoscimento e il reciproco rispetto umano e culturale. Le donne erano protagoniste in queste dinamiche metafamiliari che istituivano e notificavano uno stretto rapporto di complementarietà e di interdipendenza”. E poi continua. “Un episodio rimane impresso nella mia memoria delle giornate trascorse da mio padre a La Goulette per unire la nostra Trapani in gemellaggio, ed è lo sguardo di un pescatore tunisino. Mio padre quella mattina si trovava presso il mercato del pesce, poi al porto, un uomo lo guardava con intensità, quasi commosso, non scostava il suo sguardo da mio padre, poi prese la sua barca e prima di salpare gli disse ”Viva la Madonna di Trapani”.

La pergamena di questa unione è conservata ed incorniciata dagli anni '80 presso la Sala del Gabinetto del Sindaco di Trapani.

“Mi rammarica – conclude Anna Garuccio oggi consigliere comunale a Trapani - che oggi alcuni amministratori si stupiscano dell’esistenza della processione a La Goulette, come se fosse una novità ignorando che Trapani e La Goulette grazie a mio padre sono in eterno gemellate”.

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