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La "Vos Hestia" sbarca oltre 250 migranti e 13 salme

28 Luglio 2017 10:24, di Ornella Fulco
La "Vos Hestia" sbarca oltre 250 migranti e 13 salme
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Sono giunti al porto di Trapani, stamane, a bordo della nave "Vos Hestia" di "Save the Children" i 13 cadaveri di migranti recuperati dalla nave della ong spagnola "Proactiva Open Arms" martedì scorso. Si tratta di 8 donne, di cui 2 incinte, e 5 uomini. Insieme a loro altre 254 persone, tra cui 6 bambini, alcuni di pochi mesi, che viaggiavano con 2 delle donne decedute, e circa altri 20 minori non accompagnati. Il gommone sul quale si trovavano era stato avvistato, lo scorso 25 luglio, poco prima di mezzogiorno e si trovava a ridosso delle acque libiche. L'imbarcazione, come ha riferito la ong spagnola "era sul punto di naufragare", dato anche il mare agitato. "Non c'è nessuno all'orizzonte - aveva scritto su un tweet - o li salviamo o moriranno". Altri 90 migranti erano stati soccorsi mentre erano in viaggio su un barcone in legno intercettato direttamente dalla nave di "Save the Children". Dopo lo sbarco dei vivi - provenienti da Paesi subsahariani - che sono stati trasferiti all'hotspot di Milo per le procedure di identificazione e fotosegnalamento prima di essere destinati ai centri di accoglienza per richiedenti asilo dislocati sul territorio nazionale, è stata - come è prassi - la volta delle salme. Sul molo Ronciglio, oltre a tutti gli operatori della prima accoglienza, gli agenti dell'Interpol, di Frontex e della Squadra Mobile di Trapani che, oltre a coordinare lo sbarco, hanno sentito i migranti sulle dinamiche di viaggio e sulle circostanze del decesso delle 13 persone. Secondo i primi riscontri il gommone, privo di carena rigida, avrebbe iniziato a imbarcare acqua, afflosciandosi e creando una conca centrale, contenente acqua di mare e carburante, nella quale sarebbero finite le vittime.

© Riproduzione riservata

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