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Morì in un cantiere, la famiglia risarcita con un milione e 860 mila euro - Trapani Oggi

Campobello di Mazara | Cronaca

Morì in un cantiere, la famiglia risarcita con un milione e 860 mila euro

09 Agosto 2023 01:00, di Laura Spanò
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Claudio Ingoglia morì il 6 febbraio 2008, a soli 18 anni, in un incidente alle Cave di Cusa

Claudio Ingoglia aveva solo 18 anni quando il 6 febbraio del 2008 morì in un incidente sul lavoro in un cantiere alle Cave di Cusa a Campobello di Mazara. Ora la terza sezione civile della Corte d’appello di Palermo ha deciso un risarcimento danni complessivo di circa un milione e 860 mila euro in favore dei familiari del giovane.

Nella sentenza, viene sottolineato, che le indagini svolte dalla Procura di Marsala hanno consentito di accertare che «l’infortunio mortale è stato determinato dall’incauta gestione della sicurezza sul lavoro nel cantiere da parte sia della società Euro Costruzioni, quale datore di lavoro dell’operaio deceduto, sia dell’architetto Ditta, quale progettista e direttore dei lavori per conto del Comune di Campobello di Mazara».

La Corte d’appello di Palermo ha condannato la Euro Costruzioni, Luigi Patti, Alberto Ditta, Bartolomeo Castiglione e il Comune di Campobello di Mazara al risarcimento, in solido tra di loro, dei danni, liquidati in 362.847 euro per Rosa Rizzo, compagna dell’operaio morto, in 343.234 euro per Francesco Ingoglia (figlio), in 235.360 euro ciascuno per i fratelli Marco e Riccardo Ingoglia, in 343.234 euro ciascuno per i genitori Giuseppina Spagnolo e Francesco Ingoglia, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria.

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