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Musumeci azzera la giunta. Pesanti accuse ai "cecchini" - Trapani Oggi

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Musumeci azzera la giunta. Pesanti accuse ai "cecchini"

12 Gennaio 2022 22:21, di Salvatore Morselli
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Il presidente accusa deputati "scappati di casa","questuanti" e "antigienici"

L'esito delle votazioni di oggi all'Assemblea Regionale Siciliana chiamata a eleggere i tre grandi elettori per l'elezioni del Presidente della Repubblica ha portato il presidente della Regione Nello Musumeci ad una decisioone : azzerare la giunta. 

Infatti Musumeci, nel segreto dell'urna, è stato "impallinato" da sette/otto deputati della maggioranza tanto che il rappresentante dell'opposizione ha ottenuto tre voti in più.

Un risultato che politicamente consegna all'opinione pubblica un Presidente dimezzato, che non gode della fiducia della maggioranza tanto che si era ipotizzato che Musumeci si dimettesse.
Ma stasera, con un accorato intervento, il Presidente ha smentito tale ipotesi sottolineando che sarebbe stato un atto deleterio per la Regione in un momento come quello attuale in cui si lotta contro la pandemia e in cui si deve approvare il bilancio provvisorio (visto che non si è stati in grado di approvare quello definitivo) per non lasciare la Regione nel caos. Da qui la decisione di azzerare la giunta chiedendo ai partiti di segnalare dei nomi per i nuovi assessori con cui concludere la legislatura. 

Ma quello che è grave, è l'affermazione del Presidente che ha detto di essere stato oggetto di una sorta di "atto di intimidazione" , degli "scappati di casa",  franchi tiratori sono deputati che hanno avanzato "richieste irricevibili, cui ho detto di no, o deputati con cui, per una questione di igiene, non  ho voluto mai avere rapporti in questi anni". 

Ebbene, è chiaro che si riferisce a ben individuate persone. Ma chi sono e quali le proposte irricevibili? Ed a chi e cosa si riferisce quando parla di questione di igiene? Dietro queste affermazioni ci sono fatti di rilevanza giudiziaria? Perché non fa i nomi di questi deputati di cui Musumeci ha rigettato le richieste o ha "igienicamente" tenuto lontano? Serve per fare pulizia e agli elettori per sapere se si tratta o meno di un deputato che hanno votato, per riuscire ad "abbandonare per strada questi disertori e ricattatori".

Il Presidente, dall'alto della sua carica istituzionale, farebbe quindi bene a fare nomi e non a gettare ombre su tutto il Parlamento siciliano, evitando di dare una ulteriore spallata alla (poca) credibilità delle istituzioni. 

In più si tratta di deputati della maggioranza, volti e nomi di gente che ha portato i suoi voti a supporto della elezioni del Presidente Musumeci, persone con cui ha condiviso la cavalcata vincente a Palazzo d'Orleans,e che ora ( solo ora) scopre essere poco raccomandabili, da tenere igienicamente lontani.
Se i voti, come il denaro, non hanno odore, ora che Musumeci ne conosce l'odore ( o la puzza) basta un rimpasto di giunta per ridare fiducia nelle istituzioni?

Aldilà di quello che succederà domani ( e crediamo che la Magistratura vorrà sentire il presidente in merito alle sue affermazioni) di fatto il Governo regionale presieduto da Musumeci è al capolinea. In primis sarà lo stesso presidente a non ricandidarsi. Perché in questo lasso di tempo di Presidenza della Regione i questuanti di sottogoverno e gli antigienici di maggioranza ne hanno minato quella credibilità che, faticosamente, si era conquistato negli anni.

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