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Cronaca

Operazione “WATERLOO”: disarticolata associazione a delinquere in seno alla Governance di Girgenti Acque S.P.A.

23 Giugno 2021 12:50, di Redazione
Operazione “WATERLOO”: disarticolata associazione a delinquere in seno alla Governance di Girgenti Acque S.P.A.
Cronaca
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**Aggiornamento** tutti gli indagati ...I fermati dell’operazione “Waterloo”.  Marco Campione (Presidente Girgenti Acque), Pietro Arnone (presidente Hydortecne), Calogero Patti (dipendente Girgenti Acque), Angelo Piero Cutaia (Direttore amministrativo Girgenti Acque), Giandomenico Ponzo (direttore generale Girgenti Acque), Francesco Barrovecchio (responsabile tecnico Hydortecne), Calogero Sala (direttore tecnico e produzione Girgenti Acque), Igino Della Volpe (membro consiglio amministrazione Girgenti Acque).
L’ipotesi di associazione a delinquere riguarda: Diego Galluzzo (membro cda Girgenti Acque e Hydortecne), Salvatore Fanara (membro cda Girgenti Acque e Hydortecne), Salvatore Gabriele (uomo politico e membro cda), Carlo Sorci (presidente collegio sindacale Girgenti Acque), Ignazio La Porta (membro collegio sindacale), Pietro Sorci (membro collegio sindacale), Michele Termini (membro consiglio amministrazione), Maria Rosa Macaluso (responsabile area personale Girgenti Acque) , Maria Terrana (formalmente disoccupata ma effettivamente dipendente Girgenti Acque), Giovanni Nicolosi (tenuario scritture contabili), Michele Campione (amministratore delegato “Giuseppe Campione Spa”), Giuseppe Giuffrida (ex amministratore delegato e direttore tecnico Girgenti Acque),Salvatore Vita (dipendente Girgenti Acque).
L’ipotesi di concorso esterno in associazione a delinquere. Alfonso Bugea (giornalista), Giuseppe Giuffrida (ex consigliere comunale di Cattolica Eraclea), Claudio Lusa (responsabile team Deloitte&Touche spa), Michele Calvello (manager Deloitte&Touche spa), Francesco Macina (senior team Deloitte&Touche spa), Alberto Paderni (senior team Deloitte&Touche spa), Nicola Diomede (ex Prefetto di Agrigento), Fulvio Riccio (consulente a contratto dell’Autorità d’Ambito Ottimale della Provincia di Agrigento), Giovanni Pitruzzella (presidente Autorità garante della concorrenza e del mercato)
L’ipotesi di corruzione. Eugenio D’Orsi (ex presidente Provincia di Agrigento), Gerlando Gibilaro (ex consigliere comunale di Agrigento), Francesco Paolo Lupo (dirigente della Soprintendenza Beni Culturali Agrigento), Roberto Violante (ex comandante  della stazione Carabinieri di Realmonte), Leonardo Di Mauro (ex comandante stazione Carabinieri di Aragona), Rino Vella (ex vice-comandante stazione carabinieri Aragona), Salvatore Aiola (ex brigadiere Nucleo Radiomobile Compagnia di Agrigento)
L’ipotesi di contributi elettorali irregolari. Gianfranco Miccichè (presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana), Francesco Scoma (deputato nazionale Italia Viva)
L’ipotesi di frode nelle forniture. Silvio Apostoli (intermediario per l’acquisto dei contatori idrici in Cina), Marisa Campione (amministratore della Giuseppe Campione Spa), Maria Terrana (addetta all’acquisto in Cina dei contatori).
L’ipotesi di furto in concorso. Marco Campione, Calogero Patti e Salvatore Vita
L’ipotesi di favoreggiamento personale. Francesco Barrovecchio (responsabile area tecnica Girgenti Acque), Pietro Arnone (amministratore Hydortecne) e Giancarlo Rosato (amministratore unico Voltano spa)
L’ipotesi di falso. Salvatore Caramazza (ispettore Vigili Urbani di Favara), Salvatore D’Amico (ispettore vigili urbani Favara)
L’ipotesi di violazione di sigilli. Calogero Vinti (custode dell’impianto betonaggio Campione Industries)  e Marco Campione (presidente Girgenti Acque)
L’ipotesi di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Marco Campione (presidente Girgenti Acque), Calogero Patti (dipendente Girgenti Acque), Maria Terrana (incaricata per l’acquisto dei beni in Cina), Francesco Barrovecchio (ingegnere dipendente Girgenti Acque), Silvio Apostoli (agente di commercio).
L’ipotesi di ricettazione. Marco Campione (presidente Girgenti Acque), Calogero Patti (dipendente Girgenti Acque), Maria Terrana (incaricata per l’acquisto dei beni in Cina), Francesco Barrovecchio (ingegnere dipendente Girgenti Acque), Silvio Apostoli (agente di commercio), Michele Campione (in qualità di amministratore delegato Giuseppe Campione spa)
L’ipotesi di false comunicazioni sociali. Marco Campione (presidente Girgenti Acque), Pietro Arnone, Igino Della Volpe, Diego Galluzzo, Salvatore Fanara, Francesco Barrovecchio, Piero Angelo Cutaia, Giandomenico Ponzo, Carlo Sorci, Pietro Sorci, Ignazio La Porta, Claudio Lusa, Michele Calvello, Francesco Macina, Alberto Paderni, Giovanni Nicolosi, Vincenzo Corbo (ex sindaco Canicattì), Carmela Meli (Responsabile del Servizio Finanziario Canicattì), Giuseppe Paci (dipendente comune Canicattì)
L’ipotesi di violazione norme ambientali.  Bernardo Barone (Direttore tecnico programmazione Ato), Giuseppe Milano (direttore generale programmazione Ato), Salvatore Montanalampo (Direttore Arpa Agrigento e Dirigente ARPA Sicilia), Giuseppe Maragliano (dirigente Arpa Agrigento), Patrizia Scimecca (dirigente Arpa Agrigento), Pio Giovanni Avanzato (funzionario Arpa Agrigento), Gerlando Piparo (Funzionario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento), Vincenzo Giglio (Comandante della Polizia Provinciale)
L’ipotesi di danneggiamento. Giorgio Vetro (impiegato con funzioni di coordinatore responsabile dell’impianto di depurazione Villaggio Mosè), Luigi Giambra (operatore dello stesso impianto).
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AGRIGENTO - Girgenti Acque, gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Agrigento, destinataria di certificazione interdittiva antimafia nel novembre del 2018 è stata travolta stamane da un terremoto giudiziario.
Nell'ambito dell'operazione "Waterloo", personale della Direzione investigativa antimafia, militari dell'arma dei carabinieri e della Tutela per l’Ambiente e della Guardia di finanza  hanno eseguito 8 fermi per associazione a delinquere di "colletti bianchi" finalizzata alla commissione di delitti contro la Pubblica amministrazione, frode in pubbliche forniture, furto, ricettazione, reati tributari, societari e in materia ambientale.
Tra gli indagati figurano imprenditori, professionisti, politici di rilievo nazionale, funzionari pubblici con responsabilità di vertice e appartenenti alle forze dell’ordine.
Le indagini della Procura della Repubblica di Agrigento sono coordinate dal procuratore aggiunto Salvatore Vella e dai sostituti procuratori Paola Vetro, Sara Varazi e Antonella Pandolfi sotto la direzione del procuratore della Repubblica Luigi Patronaggio.
Come scrive la Procura di Agrigento, al vertice del sodalizio criminale, c'era l’imprenditore Marco Campione, ex presidente del Cda di Girgenti Acque e amministratore di fatto delle società “Gruppo Campione”. Oltre a lui sono stati fermati Pietro Arnone, 58 anni, amministratore unico di Hydortecne; Calogero Patti, 53 anni, dipendente di Girgenti Acque; Angelo Piero Cutaia, 51anni, direttore amministrativo di Girgenti Acque; Gian Domenico Ponzo, 54 anni, direttore generale Girgenti Acque; Francesco Barrovecchio, 61 anni, responsabile tecnico Hydortecne; Calogero Sala, 61 anni, direttore tecnico e progettazione Girgenti Acque; Igino Della Volpe, 63 anni, membro del consiglio di amministrazione di Girgenti Acque.
Complessivamente sono 84 le persone indagate e per 50 di loro la Procura si appresta a notificare avviso di conclusione delle indagini preliminari. Tra gli indagati anche politici, regionali e nazionali. Per i fermati, si attende la decisione del Gip sulla convalida e sulla richiesta di emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L'operazione arriva a conclusione di 4 anni di indagini su Girgenti Acque, gli investigatori si sono avvalse di attività di intercettazioni, di comunicazioni e di consulenze tecniche in materia contabile ed ambientale. Secondo la Procura di Agrigento hanno "disvelato una potente azione di lobbying e la creazione di un vasto sistema di corruttele volto ad eludere i controlli degli enti preposti - scrivono dalla Procura - . Falsi in bilancio ed un sistema di accentramento degli appalti in capo alle imprese del presidente del consiglio di amministrazione di Girgenti Acque, Marco Campione, hanno permesso allo stesso di operare in regime di monopolio con relativi guadagni. L'omissione della dovuta attività di depurazione delle acque - sostiene la Procura di Agrigento - ha anche creato un danno ambientale da quantificare. L'illecito addebito agli utenti dei relativi costi non sostenuti, completano un quadro probatorio eterogeneo e complesso".

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