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Polo tecnologico di Castelvetrano e rifiuti, Santangelo (M5S) presenta interrogazione - Trapani Oggi

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Polo tecnologico di Castelvetrano e rifiuti, Santangelo (M5S) presenta interrogazione

30 Luglio 2016 09:47, di Niki Mazzara
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Il senatore trapanese Vincenzo Maurizio Santangelo ha presentato un'interrogazione riguardante il Polo tecnologico di Castelvetrano dove, da alcuni gi...

Il senatore trapanese Vincenzo Maurizio Santangelo ha presentato un'interrogazione riguardante il Polo tecnologico di Castelvetrano dove, da alcuni giorni, il governo regionale ha deciso di far depositare temporaneamente i rifiuti prodotti nei comuni del Trapanese in attesa di soluzioni alternative riguardanti lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Nel documento, l'esponente del Movimento 5 Stelle chiede di "sapere se il descritto stoccaggio temporaneo di duemila tonnellate di rifiuti indifferenziati sia stato sottoposto preventivamente a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e se siano state adottate tutte le verifiche previste dal Codice dell'Ambiente e dal principio di precauzione della Dichiarazione di Rio finalizzate alla salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini, come sancito dall'articolo 32 della Costituzione italiana". "Ho chiesto, inoltre - prosegue Santangelo - al Ministero dell'Ambiente se intenda adottare le opportune iniziative volte a verificare se la Regione Sicilia stia effettivamente osservando le direttive e/o gli impegni assunti, come da nota ministeriale n. 8495 del 31 maggio 2016 e se sia il Ministero sia a conoscenza del mancato completamento delle opere previste per l'intero Polo tecnologico e dei finanziamenti revocati dall'Unione Europea". Il senatore trapanese sottolinea come la decisione di Crocetta di far portare nella struttura di Castelvetrano, gestita dalla Belice Ambiente, abbia "fatto emergere anche una nota dolente proprio sullo stesso impianto, destinato a divenire il primo impianto pubblico di compostaggio nel territorio trapanese" e ricorda che il progetto "aveva ottenuto un finanziamento dall'Unione europea per 10,6 milioni di euro e prevedeva anche la realizzazione di un impianto di selezione e valorizzazione delle frazioni secche (carta, cartone, plastica, vetro e alluminio) e di un centro di raccolta, un'autorimessa e uffici con annesso laboratorio di ricerca e centro multimediale". "Nell'aprile 2010 - si legge ancora nella nota del senatore pentastellato - venne inaugurato solo un primo lotto del Polo tecnologico  che, se completato e messo in funzione a pieno regime, doveva trattare circa 11.500 tonnellate annue di organico, cioè compost da utilizzare in agricoltura, quindi un rifiuto che diventava risorsa. Ma oggi la realtà è altra. In assenza di un serio piano dei rifiuti regionale, il Presidente Crocetta è andato avanti con provvedimenti tampone che cercano di spostare sul territorio, prima siciliano e poi fuori dallo stesso, le svariate tonnellate di rifiuti generate anche dal non raggiungimento della quota del 65% di raccolta differenziata in molti comuni siciliani".

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