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Varato il "Gianni M.", l'aliscafo più grande del mondo [FOTO e VIDEO]

24 Marzo 2016 14:01, di Ornella Fulco
Varato il "Gianni M.", l'aliscafo più grande del mondo [FOTO e VIDEO]
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Grande festa, stamane, al cantiere navale della Ustica Lines per il varo del "Gianni M", l'ultimo nato della flotta della compagnia di navigazione guidata da Ettore Morace. L'aliscafo più capiente del mondo, con i suoi 350 posti, costruito interamente dalle maestranze trapanesi, è stato messo in acqua alla presenza delle massime autorità cittadine, del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Giovanni Pistorio. Madrina del varo è stata Simona Vicari, sottosegretaria di Stato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. L'imbarcazione, costata 7 milioni di euro, di cui una parte provenienti da fondi UE per lo sviluppo scientifico, è stata progettata dagli ingegneri del cantiere HSC, di proprietà dell'Ustica Lines, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo e collegherà, in un'ora e 30 minuti, Trapani a Pantelleria, a partire dal prossimo mese di giugno. "Un orgoglio per la Sicilia che vuole essere terra di ingegno e di lavoro - ha detto Morace - e che rappresenta per la nostra azienda un punto di partenza che segue venti anni di impegno assoluto nel raggiungere obiettivi importanti, rappresentati oggi dalla più grande flotta di mezzi veloci d'Europa e dagli oltre 2 milioni di passeggeri trasportati ogni anno. Il Gianni M. è la conclusione di un percorso, di una scommessa iniziati due anni fa, oggi siamo felici". Un risultato che non va solo a beneficio dei collegamenti marittimi ma che accresce la competitività dell'Ustica Lines nel settore cantieristico a livello internazionale. E' già in fase di costruzione, nel cantiere di via Isola Zavorra, un modello da 250 posti e altri due, sempre della stessa capienza, dovrebbero essere realizzati - ha anticipato Ettore Morace - per una società di navigazione greca. "Nonostante il momento economico delicato, io sono ottimista. A breve - ha proseguito l'amministratore delegato - annunceremo l'acquisizione della Siremar, chiudendo così una vicenda durata tre anni. Sia il Tar sia il Consiglio di Stato hanno, infatti, stabilito l'illegittimità della sua cessione alla Compagnia delle Isole. In questo modo diventeremo la prima azienda al mondo nel settore dei mezzi veloci. E' una responsabilità che ci sentiamo tutta e dedicheremo tutti i nostri sforzi a migliorare i collegamenti con le isole". La compagnia di navigazione dei Morace controllerà il 50 per cento della Siremar e si occuperà dei collegamenti con gli aliscafi mentre l'altra metà andrà alla Caronte&Tourist che gestirà le tratte con traghetti. In questo modo la flotta dell'Ustica Lines passerà, con l'aggiunta dei 9 della Siremar, dagli attuali 25 a 34 mezzi,  "Ci sarà molto lavoro da fare - ha sottolineato l'ad dell'Ustica Lines - per effettuare gli adeguamenti necessari". Il Gianni M. è all'avanguardia in tutte le dotazioni e assicurerà ai passeggeri livelli di comfort finora mai raggiunti in questo campo. Abbattimento notevole della rumorosità, riduzione del peso dello scafo e un sistema di ali innovativo fanno dell'aliscafo il punto di riferimento per il futuro dei mezzi veloci. "C'è bisogno di queste realtà per rilanciare la Sicilia - ha detto il presidente Crocetta - di imprese che creano economia e occupazione. Due aspetti fondamentali per uscire dalla crisi e far ripartire il motore dell'economia". Crocetta, però, non ha voluto commentare la notizia - trapelata ieri - relativa alla richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dalla Procura della Repubblica di Trapani, nei confronti di Vittorio Morace, ex presidente dell'Ustica Lines, che ipotizza il reato di interruzione di servizio di pubblica necessità. "Le inchieste si rispettano - ha detto - ma si rispettano anche le persone che, fino a quando non sono condannate, sono innocenti. Noi siamo qui per lavorare, io mi atterrò a quello che deciderà la magistratura". La vicenda risale allo scorso anno, quando la compagnia di navigazione sospese, dal 7 al 13 maggio, i collegamenti con le Egadi e le Eolie per protestare contro il mancato pagamento, da parte della Regione, delle somme dovute per le cosiddette tratte sociali. L'Ustica Lines spiegò che il servizio, fino a quel momento, era stato effettuato senza che la Regione liquidasse quanto dovuto e che non si poteva certo chiedere alla società di fallire, date le esposizioni bancarie, per assicurarlo in assenza di certezza dei pagamenti e a fronte della volontà, espressa dalla Regione, di annullare l'aggiudicazione della gara perché il costo del servizio - stabilito nello stesso bando - veniva ritenuto sovradimensionato. I collegamenti vennero riattivati dopo una telefonata tra Morace e Crocetta e, in seguito, venne raggiunta un'intesa secondo la quale alla compagnia di navigazione sarebbero state rimborsate le spese sostenute per garantire i collegamenti entro la misura dell’80 per cento, dietro presentazione di un'apposita dichiarazione attestante che tali somme corrispondevano alle spese vive sostenute per l’espletamento del servizio.

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