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Arrestato per violenza sessuale, Vincenzo Spezia, fiancheggiatore del boss Matteo Messina Denaro - Trapani Oggi

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Cronaca
Campobello di Mazara

Arrestato per violenza sessuale, Vincenzo Spezia, fiancheggiatore del boss Matteo Messina Denaro

22 Aprile 2021 12:11, di Redazione
Arrestato per violenza sessuale, Vincenzo Spezia, fiancheggiatore del boss Matteo Messina Denaro
Cronaca
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**Aggiornamento** - Il gip di Marsala ha convalidato il fermo di Vincenzo Spezia, fedelissimo del boss Matteo Messina Denaro e capomafia di Campobello di Mazara dopo la morte del padre Nunzio, finito in cella per violenza sessuale nei confronti di tre bambini. Il giudice ha disposto per Spezia la misura della custodia cautelare in carcere. Il fermo è stato deciso dalla Dda che intercettava il mafioso nell’ambito delle indagini per la cattura del padrino latitante e ha avuto prova dalle registrazioni delle violenze subite da tre piccole vittime, due bambini e una bambina.Solo due maschietti finora sono stati identificati. Vincenzo Spezia è stato scarcerato nell’estate del 2019 dopo aver scontato una condanna a 21 anni per droga e mafia.
Da allora i pm della Dda, visti gli strettissimi legali del boss con Messina Denaro, hanno cominciato a intercettarlo. E riascoltando alcune registrazioni sono venuti fuori diversi episodi di abusi sui minori. Una decina di incontri con tre bambini: due maschietti di 9 anni e una bambina più piccola.
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In manette stanotte Vincenzo Spezia, 58 anni di Campobello di Mazara. L'uomo è stato fermato dagli investigatori del Ros con l’accusa di violenza sessuale su due minori. A disporre il provvedimento d’urgenza sono stati il procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guido e le sostitute Francesca Dessì e Luisa Bettiol.
E' una storia emersa nell’ambito dell’indagine sui fedelissimi della primula rossa di Castelvetrano Matteo Messina Denaro. Il Ros aveva stretto il cerchio attorno a Vincenzo Spezia, figlio di Nunzio,  storico capomafia di Campobello morto nel 2009. Vincenzo Spezia era tornato in libertà nel 2019, dopo avere scontato una condanna per associazione mafiosa e traffico di droga. Negli anni Novanta, era stato accusato anche di omicidio, all’epoca era riuscito a fuggire in Venezuela.
Qualche settimana fa, gli investigatori del Ros hanno intercettato strani movimenti di Vincenzo Spezia. L’allerta è salita ma stavolta non si trattava di un summit o lo scambio di un pizzino. Sono emersi infatti altri orrori ancor più gravi e che riguardavano due bambini. Quando sono emersi i primi abusi sui minori, carabinieri e procura sono subito intervenuti con un provvedimento di urgenza.
Ora, Spezia è rinchiuso nel carcere di Trapani. Di questa storia, sul profilo della tutela dei bambini, si occuperà anche il procuratore reggente della procura per i minorenni di Palermo, Massimo Russo, il magistrato che negli anni Novanta indagò su Spezia, che arrestò Spezia in Venezuela.

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