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Cronaca
Alcamo

Confiscati beni per oltre 500mila euro all'imprenditore Vincenzo Campo

08 Ottobre 2016 14:50, di Ornella Fulco
Confiscati beni per oltre 500mila euro all'imprenditore Vincenzo Campo
Cronaca
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Confiscati, dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Alcamo, beni mobili e immobili nella disponibilità dell'imprenditore alcamese Vincenzo Campo, condannato in primo grado - nel febbraio 2014 - dal Tribunale di Trapani per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Iva e bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale in relazione alla gestione, di fatto, della società “Centro Distribuzione Merci Alcamese", legalmente rappresentata da un prestanome, risultato totalmente estraneo all’amministrazione dell’impresa. Dopo che già la Corte di Appello, con sentenza del febbraio 2015, aveva confermato il dispositivo di condanna in primo grado, la Corte di Cassazione ha recentemente sancito l’irrevocabilità della decisione del Tribunale di Trapani, dichiarando inammissibile il ricorso presentato da Campo. Quest’ultimo, attualmente in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso, oltre alla confisca per equivalente di beni mobili e immobili fino al valore di euro 522.000, ha subito una condanna definitiva a quattro di reclusione per i delitti tributari e fallimentari. La somma corrisponde al profitto conseguito con i soli reati fiscali, ossia all’ammontare dell’Irs (l'imposta sul reddito delle società) risultata evasa negli anni 2007 e 2008 e dell’Iva, risultata evasa nel 2007. I beni confiscati fanno parte di un più ampio patrimonio nella disponibilità di Vincenzo Campo, già sottoposto a sequestro preventivo nel 2012, ammontante in totale ad oltre 850 mila euro. Il sequestro preventivo dei residui beni non oggetto di confisca, il cui valore ammonta a 332.000 euro, è stato invece convertito in sequestro conservativo a garanzia del pagamento delle spese di giustizia. Nello specifico, sono stati ora colpiti dal provvedimento di confisca il 50% delle quote sociali della “Noemi" Srl di Alcamo, insieme ai beni ad essa intestati, e altri beni mobili ed immobili risultati nella disponibilità dell'imprenditore, tra cui una villa ed un’imbarcazione da diporto a motore. Sono state svariate le verifiche fiscali eseguite dalle Fiamme Gialle, a partire dal 2009, che hanno condotto al provvedimento di confisca, sia sul "Centro Distribuzione Merci Alcamese" sia su altre imprese alcamesi analogamente risultate solo formalmente amministrate da altre persone ma in realtà gestite da Campo. In particolare, riguardo alla bancarotta fraudolenta patrimoniale, è stato accertato che la società, una volta entrata nella disponibilità di fatto di Vincenzo Campo, ha aperto conti correnti bancari con il deposito di modeste somme di denaro, sufficienti ad ottenere il rilascio di libretti di assegni che, sistematicamente postdatati e risultati poi privi di copertura, venivano utilizzati per l’acquisto di grossi volumi di merce (per lo più generi alimentari, pneumatici e lubrificanti), successivamente rivenduta sottocosto.

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