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Economia

Il movimento Erice che vogliamo prende le distanze da Crocetta

01 Ottobre 2012 15:36, di Niki Mazara
Il movimento Erice che vogliamo prende le distanze da Crocetta
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Erice, 1 ottobre 2012- La scelta del candidato presidente della Regione del Pd Crocetta di inserire nel listino il nome del socialista Nino Oddo e la conseguente eliminazione dalla lista come candidato del segretario provinciale Pietro Spina, i cui cartelloni pubblicitari avevano già invaso la provincia, ha portato il Movimento Erice che vogliamo a diramare un duro comunicato stampa in cui si legge:  “In politica, per chi ancora ci crede E NOI FORTEMENTE CI CREDIAMO, la coerenza dei comportamenti politici-programmatici individuali e' un valore fondamentale ed insieme una prima garanzia. A maggior ragione se tale coerenza coincide con le sorti delle comunità che i cittadini elettori ti hanno chiamato a difendere e sostenere. Le elezioni regionali e il loro esito, necessariamente incidono sui percorsi politico/amministrativi degli Enti locali, subordinati  gerarchicamente alla Regione, prima ancora che allo Stato, a maggior ragione in conseguenza della particolare condizione di autonomia statutaria della Sicilia..Il Movimento per Erice che Vogliamo, si legge nel documento, ampiamente radicato nel territorio ericino e dallo stesso recentemente ri-legittimato e con ampio consenso alla guida della città, in pubblica Assemblea di iscritti e simpatizzanti del 7 e 11 settembre scorso, aveva discusso del ruolo attivo con entusiasmo e partecipazione da intraprendersi a sostegno della candidatura a Presidente della Regione dell'ex Sindaco di Gela, Rosario Crocetta, riservandosi, financo, di promuovere pubbliche manifestazioni cittadine ove sottoporre e condividere con i cittadini una specifica  piattaforma programmatica (allegata) per restituire dignità e garantire il riscatto della comunità ericina e trapanese più in generale, su  argomenti di vita quotidiana ma anche su prospettive e speranze di crescita sociali e culturali d'interesse regionale. Di queste ore, appresa la presentazione delle liste di supporto ai candidati a Presidente e registrata l'ingombrante presenza dell'ex deputato Nino Oddo nel listino di Crocetta (in seno a una operazione modus propria di spregiudicato fraticidio politico in capo al giovane candidato socialista, avv Pietro Spina), si è ritenuto necessario approfondire il confronto interno onde meglio ponderare/agire, in conseguenza dei noti trascorsi politico/amministrativi dello stesso ex deputato, anche in occasione delle ultime elezioni amministrative a Erice e Trapani, la posizione del Movimento circa il sostegno al candidato Presidente. Il tema in discussione non attiene semplicemente - e di già non è roba da poco - alla nota spregiudicatezza politica dell'ex deputato socialista, ma anche alla coerenza politico/programmatica del futuro Governo regionale e della sua maggioranza parlamentare, che potrebbe portare dall'alto dello scranno dell'Assemblea siciliana, lo stesso ex deputato a sostenere e favorire, anche con torbide alleanze (di già sperimentate nel territorio), il processo maldestramente intentato dal Sen D'Ali e da altri parlamentari regionali, On. Ruggirello compreso, del processo di liquidazione della storia politico/culturale di Erice dentro il latifondista progetto espansionista della Grande Città di Trapani. Chi è stato eletto (e ampiamente riconfermato, come nel caso del Sindaco Tranchida) fra le fila del Movimento per Erice che Vogliamo, conclude il documento, che insieme al locale PD si è opposto a tale scellerato progetto, non può di certo oggi invitare i cittadini elettori nel sostenere un candidato Presidente alla Regione che, se eletto, fra gli uomini di propria fiducia, in seno al listino dello stesso Presidente, registra tale vulnus politico-culturale.

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