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Trapani | Cronaca

I 30 anni dello scalo aeroportuale di Trapani Birgi. Musumeci, verso un unico polo regionale

29 Giugno 2022 10:47, di Laura Spanò
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A Salvatore Ombra il racconto di questo scalo e di com'è nata Airgest

Lo scalo civile del  “Vincenzo Florio” di Trapani Birgi festeggia l’Airgest e i trent’anni al servizio del territorio, delle comunità e delle forze produttive ed economiche del territorio trapanese e non solo. L’Airgest e l’aeroporto sono al centro di un disegno strategico per l’incremento turistico della Sicilia occidentale e la sua progressiva destagionalizzazione. Se ne è parlato stamane in occasione della cerimonia per il trentennale di Airgest nella gestione dell’Aeroporto Internazionale Vincenzo Florio.

Cosa accade per i 30 anni di Airgest

La tavola rotonda dal titolo "Il trasporto aereo ed il ruolo degli scali regionali" vede la partecipazione e l’intervento conclusivo del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, oltre ai massimi rappresentanti degli Enti nazionali Enac e Assaeroporti, e autorità militari e civili.

Ad aprire i lavori dell'incontro, moderato dal giornalista de Il Sole 24 Ore, Nino Amadore,  il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, nuovamente alla guida delle società di gestione da circa tre anni, che ha tracciato i temi essenziali per lo sviluppo dell’Aeroporto, affermandone il valore strategico e propulsivo per l’economia di tutto il trapanese. L’obiettivo è valorizzare gli aeroporti regionali con processi di sburocratizzazione e meno oneri a carico del traffico.

Tra gli interventi i quello del presidente di ENAC, Pierluigi Di Palma, sul tema "La ripresa del trasporto aereo, i sistemi aeroportuali, il nuovo PNA"; Moris Ghiadoni, comandante del 37° stormo di Trapani Birgi su “Convivenza tra scali militari e civili”; Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti è intervenuto invece su “Gli scali regionali: indispensabili infrastrutture territoriali”.

Presente anche la politica regionale con i suoi più alti vertici di governo. Oltre al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci,  Manlio Messina, assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana sul tema “Economia del turismo e ruolo degli scali regionali”; Marco Falcone, assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Siciliana sul tema “Le infrastrutture di collegamento in Sicilia”. 

Un euro per entrare e per nuovi investimenti
Cambia radicalmente Birgi con una nuova viabilità interna, e un sistema che ha destato non poche polemiche in queste settimane. E’ stato introdotto infatti il pagamento di un euro per ogni mezzo che entra nell’area dello scalo aeroportuale. “Lo abbiamo fatto per aumentare la sicurezza in aeroporto e per finanziare i servizi. Erano tutti pronti alle barricate quando l'aeroporto stava chiudendo, adesso non si vuole pagare un euro per permettere nuovi investimenti?” ha detto Salvatore Ombra difendendo il provvedimento

Dopo gli interventi dei tecnici che hanno sottolineato l'importanza degli scali regionali per le sviluppo del turismo e dell'economia, e quello di Moris Ghiadoni, comandante del 37° stormo di Trapani Birgi che ha ricordato come Birgi sia uno scalo inb cui il rapprto di convivenza sia a livelli di grabde soddiosfazione per le parti, è stata la volta dell'assessore Falcone. Questi ha posto l'accento sulla problemaitica dei trasporti ricordando come è in cantiere la ristruttirazione della stazione di Birgi che, completata, sarà la naturale destinazione dei viaggiatori da e per l'aerostazione. Da parte sua l' Assessore al Turismo Messina ha evidenziato il trend di crescita del turismo isolano,  diventato il primo in Italia davanti al Trentino, e il dato confortante dell'incremento della permanenza media. In chiusura il presidente della Regione Musumeci ha ringraziato il presidente dell'Airgest per il lavoro svolto sottolineando come la sua scelta di puntare su Ombra si fose rivelata vincente, ribadendo di assicurare la presenza della Regione e chiudendo con un auspicio: la creazione di un Polo aeroportuale unico in Sicilia. Sinora impossibile per il veto di Orlando, sindaco di Palermo. Ora che c'è Lagalla, cambierà qualcosa?  

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