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Trapani | Cronaca

"Inquinò le acque del porto di Trapani"

22 Giugno 2023 15:10, di
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Chiesto il rinvio a giudizio per il comandante di una nave mercantile

Chiesto il  rinvio a giudizio per il comandante egiziano della nave mercantile “Lady Farida” che sversò  un ingente quantitativo di idrocarburi nelle acque del porto di Trapani. 
A condurre le indagini i militari della Guardia costiera, coordinati dalla Procura del capoluogo. I fatti risalgono al maggio del 2022, quando alla sala operativa della Capitaneria veniva segnalato la presenza di gasolio all' interno delle darsene e dei pontili galleggianti. Nel mare dello scalo, in pratica, si era venura a creare una chiazza di 350 metri che aveva intaccato navi ed infrastrutture portuali, recando danni a numerose imbarcazioni. 
E come se non bastasse c'era anche il rischio che le sostanze inquinanti potessero raggiungere il Canale di mezzo e di conseguenza la Riserva naturale delle saline di Trapani e Paceco. Veniva così dichiarato lo stato di emergenza localee venivano subito avviate   le procedure operative previste dal Piano antinquinamento per proteggere le vicine vasche di salina produttiva e l' area protetta prospiciente. 
Furono necessari numerosi e costosi interventi di aspirazione con mezzi specializzati del Consorzio Castalia, oltre al posizionamento di numerose barriere meccaniche di contenimento. Vennero aspirati  3.000 litri di fuel oil. La tempestività delle operazioni permise di evitare conseguenze molto gravi per l' ecosistema protetto.
Le ipotesi investigative della Guardia costiera, supportate da accertamenti tecnici ed ispettivi, attribuirono tutte le responsabilità  al comandante della nave. Ora la Procura chiede il rinvio a giudizio.

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