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La città celebra i 71 anni dalla nascita della Repubblica Italiana

02 Giugno 2017 11:37, di Ornella Fulco
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Celebrazione della Festa nazionale della Repubblica, il cui motto quest'anno è "Insieme per il Paese", anche a Trapani dove stamane, alla presenza del...

Celebrazione della Festa nazionale della Repubblica, il cui motto quest'anno è "Insieme per il Paese", anche a Trapani dove stamane, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia, si è svolta la tradizionale manifestazione organizzata dalla Prefettura. Dopo la deposizione di una corona di alloro presso il Monumento ai Caduti, è stata la volta dei discorsi. A parlare per primo il sindaco di Trapani, Vito Damiano: "Certamente la crisi, e non solo quella economica ma anche sociale soprattutto morale - ha detto - minano quotidianamente la compattezza e le stesse capacità della società, rendendola fragile ed esposta a rischi gravi quali la recessione, la disoccupazione, l'impoverimento e la tendenza allo smarrimento dei valori fondamentali". "Oggi come allora, più che mai in Sicilia e nella nostra Trapani, siamo chiamati a stringerci attorno ai nostri valori tradizionali, ad esprimere le nostre capacità, a non rassegnarci alle difficoltà del momento". Damiano ha invitato i cittadini a "reagire con orgoglio, con composta fermezza e convinta determinazione per riprendere un cammino di crescita e di sviluppo, condannando, senza attenuanti, i compromessi amorali e le radicate consuetudini di mutua e reciproca tutela di interessi personali, mai estirpati, e perciò nel comune sentire quasi legittimati". Secondo il primo cittadino "la cittadinanza deve avvertire la necessità e la voglia di rinascere, di crescere nel rispetto delle regole e di affermarsi nel quadro culturale di riferimento nazionale. Dobbiamo - ha proseguito - noi Trapanesi, affrancarci dalla subcultura della prevaricazione, dell'arroganza, della prepotenza e del malaffare. Dobbiamo - ha concluso - rifiutare ed emarginare la menzogna, comunque essa venga sostenuta e diffusa, credere nelle nostre capacità e in quelle dei giovani, offrendo loro modelli virtuosi da imitare e, di contro, indicando loro con forza e chiarezza i nefasti modelli dai quali rifuggire per rilanciare la ricostruzione della società e avviarci verso un futuro migliore" Èstata poi la volta del prefetto Giuseppe Priolo che ha dato lettura del messaggio del Capo dello Stato. "Dare alle future generazioni - ha scritto Mattarella - un’Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere a un ruolo autorevole e propulsivo all’interno di quella comunità internazionale che abbiamo contribuito a edificare. Le difficoltà che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti". "In questo percorso - ha scritto ancora il Presidente della Repubblica - ci accompagna la consapevolezza che in un mondo sempre più interdipendente, non potrà esservi vera sicurezza se permarranno focolai di crisi e conflitti; non potrà esservi vero benessere se una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella miseria". Il prefetto Priolo ha rimarcato l'importanza, "in un territorio bello ma difficile come è quello in cui viviamo", di sostenere i valori della legalità e della giustizia e di stare accanto alle amministrazioni locali che si trovano ad essere primo baluardo, insieme alle forze dell'ordine, nella lotta al malaffare e alla criminalità. Ad impartire la benedizione ai presenti è stato, in assenza di quello di Trapani, il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero. Poi la consegna delle onorificenze di Cavaliere al merito della Repubblica a Pietro Libertini, capo squadra esperto dei Vigili del Fuoco a riposo; Raimondo Moscardino, vigile coordinatore dei Vigili del Fuoco a riposo; Giuseppe Cagnetta, maresciallo capo dell’Arma dei Carabinieri; Bernardo Vittorio Costa, funzionario amministrativo presso il 37° Stormo dell’Aeronautica Militare e Nicolina Pisano, assistente giudiziaria. Hanno concluso la celebrazione il magnifico, coinvolgente concerto dell'Orchestra del Conservatorio "Scontrino" di Trapani, svoltosi nell'atrio del Palazzo del Governo, e un piccolo rinfresco offerto dall'Istituto Albeghiero "Florio" di Erice. [metaslider id=101842]

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