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Erice | Politica

La sindaca Toscano denuncia la Regione Sicilia

03 Dicembre 2021 09:20, di Luigi Todaro
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Le continue interruzioni di erogazione idrica creano disagi alla popolazione

Un esposto-denuncia alla Procura di Trapani per far luce, a Erice,  sulle continue interruzioni nella distribuzione dell'acqua.
L'iniziativa è della sindaca Daniela Toscano che chiede l'avvio di una indagine per verificare eventuali responsabilità dietro a questo disservizio.

“Queste interruzioni – sostiene la prima cittadina – che a volte durano anche molte ore, vista la dimensione ridotta dei serbatoi e l'altissima percentuale di acqua che viene dispersa a causa dell'inadeguatezza delle reti idriche, comportano a valle l'interruzione della distribuzione programmata ai cittadini”.
Poi un excursus sulla situazione in cui versa Siciliacque, la  società partecipata dalla Regione Siciliana  

“La stessa – sottolinea Toscano - eroga acqua all’ingrosso al Comune di Erice, senza essere pagata da nessuno, in assenza di un gestore unico, riportando danni economici considerevoli, che si ripercuotono sulla Regione siciliana che compartecipa alle azioni della società e quindi sui cittadini siciliani”
La Regione, infatti, tramite l' EAS ha dagli anni ’60 gestito il Servizio Idrico Integrato a Erice e nonostante il tentativo nel 2018 di riconsegnare le reti ai Comuni, tale tentativo è stato bloccato dalla Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’incostituzionalità della norma.

La Regione siciliana nel febbraio 2019 – prosegue Toscano -  ha posto in liquidazione l’EAS che da allora non può più gestire il servizio, creando pertanto una vacatio del gestore unico, di cui essa è responsabile”.
Una vacatio che ha colpito la stessa Siciliacque che  “ ha addirittura annunciato riduzioni di portata del 72% per il comune di Erice al fine di far fronte all’inadempimento della Regione a individuare il nuovo gestore per porre fine all’emorragia finanziaria a cui è sottoposta quella Società a causa del mancato incasso per la vendita dell’acqua all’ingrosso".

Inoltre L'acqua nei serbatoi  arriva spesso “torbida e di colore marrone e così viene distribuita nelle case dei cittadini, arrecando gravissimi problemi in ordine al suo utilizzo”.
Infine la Toscano evidenzia come "  mancando il gestore del Servizio non è più possibile installare un nuovo contatore, connesso a una nuova utenza idrica, né volturarlo, né chiuderlo. Nuove attività commerciali, nuovi insediamenti residenziali attualmente non possono allacciarsi alla rete idrica perché manca un soggetto gestore che possa autorizzare la nuova utenza. Per tutti questi cittadini – conclude il sindaco - non è garantito il diritto all’acqua potabile e il servizio pubblico risulta interrotto dalla data di messa in liquidazione coatta amministrativa dell’EAS. Per quanto riguarda i Comuni, al fine di continuare a erogare l’acqua ai restanti cittadini ed evitare l’interruzione di servizio pubblico, anticipano da anni denaro"

Un danno economico quantificabile negli ultimi 10 anni in circa 7.500.000 euro; danno in termini di efficienza dei servizi – evidenzia la sindaca -dovuto alla distrazione di somme per servizi comunali; danno di immagine dovuto all’inefficienza di servizi comunali, che vengono svolti in maniera insufficiente a causa della mancanza di risorse economiche”.

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