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Sgarbi chiude raccontando i "Tesori nascosti di Trapani" la tappa trapanese di "Panorama d'Italia"

27 Novembre 2016 21:36, di Ornella Fulco
Sgarbi chiude raccontando i "Tesori nascosti di Trapani" la tappa trapanese di "Panorama d'Italia"
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Con la "lezione" di Vittorio Sgarbi su “I tesori nascosti di Trapani” si è chiusa oggi, alle 17, nella chiesa del Collegio dei Gesuiti in corso Vittorio Emanuele, la tappa trapanese del tour “Panorama d’Italia”, ultima del calendario 2016. Un evento che, nel suo complesso, ha registrato il sold-out per tutti gli appuntamenti proposti che hanno spaziato dall'economia alla politica, dall'attualità alla cultura, dalla scienza al cibo. Il critico ha scelto di non soffermarsi sulla città ma ha proposto una carrellata sull'intera provincia di Trapani, "una delle più belle e ricche della Sicilia": dal parco di Capo Boeo a Marsala, a Segesta - con il tempio e il teatro - e Selinunte, dal Belice - con la stella di Consagra e il Cretto di Burri a Gibellina e le rovine  di Poggioreale - a Salemi, dove Sgarbi è stato sindaco dal 2008 al 2012, con l'area archeologica "Mokarta" e il "Museo della mafia", dai tesori della pittura e della lavorazione del corallo custoditi al museo "Pepoli", passando per Mozia e le saline di Nubia fino al Santuario della Madonna di Trapani e alla stessa statua, di epoca gotica, che vi è custodita e venerata. Sgarbi non ha risparmiato i suoi strali contro l'installazione di pale eoliche "figlie della speculazione mafiosa, nei confronti della quale lo Stato non fa niente, che hanno sconvolto per sempre il paesaggio del Meridione", anche nel nostro territorio. "Da Palermo a Castellammare del Golfo, da Marsala a Mazara del Vallo fino a Mozia - ha proseguito - c'è uno dei percorsi più suggestivi di tutta la Penisola, punteggiato di qualcosa come 850 pale, per lo più inattive". Il critico ha lanciato pesanti invettive anche contro chi, a suo tempo - magistrati, investigatori, prefetto - decise per lo scioglimento per mafia del "suo" Comune. "Su Trapani città - aveva esordito ad inizio conversazione - dirò poco perché è molto bella e, negli ultimi anni, è stata anche ben amministrata", poi ha ricordato la "svolta" avvenuta nel 2005 in occasione dell'America's Cup  con "l'amministrazione D'Alì" che, in un altro passaggio del suo discorso, ha definito "amico". Uno Sgarbi - tutto sommato - deludente per chi immaginava di ascoltare il critico competente e appassionato e si è trovato di fronte ad un "compitino" preconfezionato, durante il quale non sono mancate distrazioni imperdonabili per uno studioso del suo calibro come la confusione tra la chiesa del Purgatorio di Marsala e quella di Trapani, quella dove sono ospitati i "Misteri", che Sgarbi ha indicato molto sommariamente come "macchine" sulla passione di Cristo. Per la carovana di Panorama la permanenza in città - come ha sottolineato in chiusura il direttore del settimanale Giorgio Mulè - è stata delle migliori e anche il clima mite ha fatto la sua parte. La partecipazione del pubblico è stata enorme arrivando - con circa 5.000 iscritti ai 18 eventi - a superare il precedente record registrato a Cagliari nella classifica del pubblico commisurato ai residenti e al numero di eventi di ogni tappa. Da record anche l'entità delle offerte raccolte per la "Lega del filo d’Oro", l’organizzazione benefica che - da Osimo e in altri quattro centri in Italia, compreso quello siciliano di Termini Imerese – assiste i ragazzi sordociechi e multi-minorati sensoriali, charity partner del tour, grazie anche alla collaborazione di Cruciani che ha realizzato un braccialetto speciale venduto a 10 euro che vengono interamente devoluti all'associazione. L’aveva detto il sindaco, Vito Damiano, inaugurando mercoledì scorso la tappa insieme con il direttore di Panorama nella “Casa di Panorama d’Italia”, il gazebo bianco e rosso che ha funzionato come info-point in piazza Vittorio Veneto: "Trapani è una città generosa e solidale". La tappa trapanese è stata scandita da tanti spunti che hanno sollevato tra il pubblico interesse, divertimento, curiosità. A cominciare, mercoledì scorso, dal “Viaggio nella città segreta”, con la chiesa di San Domenico e le bellissime cappelle del Crocifisso e dei Crociati a a cura di Luigi Biondo, direttore del Polo museale regionale per la provincia di Trapani, per proseguire con la straordinaria intervista, ospitata al Museo "San Rocco", a Danilo Ferrari, il giovane scrittore affetto da una forma molto grave di tetraplegia che gli permette di comunicare solo con gli occhi. Molto partecipati sono stati anche i convegni di contenuto economico, sociale, scientifico e politico: dal seminario “Win the bank” al convegno sulle opportunità della crescita economica, dove il presidente della Camera di commercio Giuseppe Pace, il fondatore di "Sicily by Car" Tommaso Dragotto, il senatore Antonio D’Alì e Cristina Farioli dell’Ibm si sono trovati d’accordo nell’individuare turismo e territorio come i punti di forza per lo sviluppo dell’economia, attorno al Mediterraneo e ai suoi valori. E, ancora, la tavola rotonda sulle start-up, quella promossa con Teva Italia sul tema dei farmaci equivalenti, molto più economici, ancora poco presenti nei consumi farmaceutici della Sicilia, e quella sulle eccellenze del territorio, dove l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Antonello Cracolici, ha richiamato tutti alla necessità di “fare sistema” per superare gli individualismi e riuscire, insieme, a conquistare i mercati internazionali. Gettonatissimi anche i due approfondimenti di "Focus" sul vento e sullo spazio e molto seguito, ieri pomeriggio, il confronto tra Renato Schifani e Davide Faraone sul referendum costituzionale. Cultura di alto livello per l'appuntamento con il filosofo Stefano Zecchi, che ha parlato - ancora al museo "San Rocco" - del suo libro “Paradiso Occidente”, ma anche musica con l'intervista e il “live acustico” di Giò Sada, il vincitore di X-Factor 2015, cibo con lo show-cooking di Filippo La Mantia al Centro di cultura gastronomica "Nuara", talk show, a Palazzo Milo, condotto da Alfonso Signorini con Antonella Mosetti, Asia Nuccetelli e Stefano Bettarini per concludere, ieri sera alla chiesa di Sant'Agostino, con l'intervista a Pif di Piera Detassis, direttrice di Ciak.

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