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Favignana | Cronaca

Svuota il conto corrente di una cliente, indagato direttore di banca

02 Marzo 2023 11:27, di Luigi Todaro
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E' accaduto a Favignana. Vittima una ex impiegata comunale non vedente

Avrebbe svuotato il conto corrente di una donna non vedente, ex dipendente comunale ora in pensione, impossessandosi della somma di 400 mila euro. Protagonista della vicenda, il direttore della filiale di un istituto di credito con una agenzia nell'isola di Favignana dal 2001 al 2022. Si tratta di un trapanese di 62 anni. Nei suo confronti la Guardia di finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip del tribunale del capoluogo. Le indagini, scattate a seguito di segnalazioni di operazione sospette, sono state condotte dai militari della tenenza di Favignana. Movimenti di denaro non giustificati sarebbero stati riscontrati nel conto corrente della non vedente. In particolare, sarebbe emerso che, tra il 2017 e il 2021, erano stati prelevati in contanti oltre 400.000 euro (con una media di 100.000 euro annui e 10.000 euro al mese).Ppprelievi in gran parte effettuati, secondo la tesi accusatoria, dal direttore e gestore di investimenti della clientela privata, il quale si sarebbe appropriato indebitamente delle ingenti somme di denaro in possesso della disabile.  Il modus operandi rilevato nel corso delle complesse indagini avrebbe evidenziato come l'indagato avesse scelto la sua "vittima" tra i clienti più facoltosi presenti sull'isola ma anche tra quelli anziani in precario stato di salute, possibilmente soli o con congiunti lontani di cui era riuscito a guadagnarsi la totale fiducia.

In questa direzione, il direttore di banca era stato molto abile nel creare con la ex impiegata del Comune di Favignana un rapporto esclusivo e personale, arrivando in taluni casi anche a risolvergli problemi di carattere quotidiano, il tutto ovviamente finalizzato ad ottenere la completa gestione del cospicuo patrimonio finanziario in possesso della vittima.

In tal modo avrebbe potuto arbitrariamente simulare la sottoscrizione di polizze di investimento, impadronirsi di somme relative a disinvestimenti non disposti dalla titolare, effettuare bonifici e prelevamenti diretti sui suoi conti correnti e a sua insaputa. Ora è chiamato a rispondere di furto aggravato e di autoriciclaggio.

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