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Cronaca
Marsala

Tentata concussione, la Corte d'Appello condanna Giulia Adamo

17 Luglio 2014 08:20, di Niki Mazara
Tentata concussione, la Corte d'Appello condanna Giulia Adamo
Cronaca
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La Corte d'Appello di Palermo ha condannato il sindaco di Marsala, Giulia Adamo, a due anni e dieci mesi di reclusione per tentata concussione. Nei confronti dell'attuale prima cittadina, il collegio, presieduto dal giudice Gianfranco Garofalo, ha disposto anche l'interdizione dai pubblici uffici per un periodo di cinque anni. I fatti contestati risalgono al 2005 quando Adamo era presidente della Provincia regionale di Trapani. Secondo l'accusa, l'attuale sindaco di Marsala avrebbe congelato alcuni finanziamenti a favore del Convitto per audiofonolesi di Marsala per costringere il rettore dell'ente, Anna Maria Adamo, a dimettersi dalla carica per sostituirla con una persona più gradita. L'ex presidente della Provincia era stata assolta sia in primo che in secondo grado. In Appello l'accusa originaria di abuso d'ufficio era stato riformulata in tentata concussione ma i giudici avevano confermato l'assoluzione. La Corte di Cassazione, però, ha annullato la sentenza con rinvio, disponendo, quindi, la celebrazione di un nuovo processo il cui esito è stato, appunto, la condanna. Sulla vicenda si registra la nota dei legali di Giulia Adamo in cui si legge: "E' davvero singolare che venga considerata contra legem la condotta con cui un'Amministrazione Pubblica ha scoperto e posto fine ad un vero e proprio ladrocinio consumato per anni ai danni della cosa pubblica e che si tentava di continuare a perpetrare. A seguito di tale iniziativa è risultato, infatti, che il Convitto nei confronti del quale si era temporaneamente sospeso il pagamento delle rette, aveva indebitamente percepito dalla Provincia, per uno solo degli anni trascorsi, oltre 78.000 euro che, infatti, sono stati dallo stesso successivamente a quest'ultima restiuiti". Nella stessa nota i legali si dicono "in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza, sicuri che a seguito del ricorso avverso la stessa, la Corte Suprema di Cassazione ricondurrà la vicenda al giudizio di innocenza che già per due volte i Giudici di merito hanno formulato". Dal punto di vista politico-amministrativo, si seguiranno i dettami della legge Severino secondo cui ogni amministratore pubblico condannato a pene superiori ai due anni viene sospeso ex lege per 18 mesi. I poteri passano ad un facente funzioni, in questo caso il vice sindaco Antonio Vinci. Giulia Adamo, assente da Marsala per motivi personali, si è riservata di indire una conferenza stampa che dovrebbe svolgersi la settimana prossima.

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