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Trapani stamane ha salutato Gaspare Davì e Monsignor Antonino Adragna - Trapani Oggi

Trapani | Cronaca

Trapani stamane ha salutato Gaspare Davì e Monsignor Antonino Adragna

01 Aprile 2024 14:44, di Laura Spanò
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Le due funzioni sono state celebrate in Cattedrale

Lunedì dell'Angelo davvero triste per la città di Trapani che stamane ha dato l'ultimo saluto a Gaspare Davì il marittimo morto mentre si trovava su luogo di lavoro sabato scorso al porto di Napoli. Ad accompagnare il feretro le note di “Una lacrima sul mare” scandite dalla banda musicale Città di Paceco. Il feretro, dalla chiesa di Santa Teresa dove era stata allestita la camera ardente, ha raggiunto piazza Garibaldi. Giunto lì è stato portato in spalla da amici e colleghi fino alla Cattedrale.Un bagno di folla lo attendeva in Cattedrale dove si è celebrato il funerale officiato da Monsignor Gaspare Gruppuso, che ha avuto parole, toccanti per il giovane papà andato via troppo presto. Quello di sabato sera per Gaspare Davì, 44 anni, doveva essere l’ultimo viaggio, prima dell’aspettativa. La tragedia al porto di Napoli. Presenti il sindaco Giacomo Tranchida, la Giunta, i consiglieri comunali. “E’ difficile immaginare – ha detto monsignor Gaspare Gruppuso nel corso dell’omelia – che il lavoro possa portare alla morte e spezzare i legami familiari e terreni. Gaspare ha perso la vita lavorando, impegnandosi affinchè la sua famiglia trovasse sostentamento”. Poi si è rivolto a Giovanna Cordaro, moglie del marittimo: “Non ti posso alleviare il dolore con le parole, ma il Signore sì. Non scoraggiarti, Gaspare è qui. E’ presente. Gaspare è risorto con Cristo”.

Attorno alle 13 poi l'ultimo saluto ancora in Cattedrale per monsignor Antonino Adragna. Ad officiare i funerali il vescovo di Acireale, Antonino Raspanti, che nel ringraziare monsignor Adragna per quello che ha fatto durante il suo sacerdozio, non è riuscito a trattenere l'emozione. “Il dono che lui ha ricevuto – ha detto – lo ha interpretato magistralmente. Era inarrestabile. Un vita, la sua, spesa per la chiesa e la religione. Lo ringrazio anche personalmente”. Sempre vicino agli ultimi, amico dei giovani che amava e consigliava Monsignor Adragna viene ancora ricordato per il Don che aprì la Cattedrale, di cui è stato parroco per oltre 40 anni, ai senza tetto. Punto di riferimento, pastore e padre spirituale della comunità del centro storico. A concelebrare la funzione religiosa, Alessandro Damiano arcivescovo di Agrigento. Anche lui, come Antonino Ruspanti, era stato vice parroco di don Antonino. Presenti vescovi, presbiteri e diaconi. Ma in modo particolare c'era la gente che con il Don aveva un legame speciale. Il feretro ha raggiunto la Cattedrale portato in spalla dai fedeli. Ad aprire il corteo i giovani con la divisa della Juvenilia di cui il parroco è stato dirigente. All'uscita dalla chiesa, ad accogliere la bara un lungo e caloroso applauso

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