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Assolto perchè il fatto non sussiste Federico Sorrentino ufficiale guardia costiera - Trapani Oggi

San Vito Lo Capo | Cronaca

Assolto perchè il fatto non sussiste Federico Sorrentino ufficiale guardia costiera

11 Ottobre 2023 15:04, di Laura Spanò
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Si chiude dopo 3 anni il calvario per il Lgt della capitaneria di porto di Trapani

Assolto perchè il fatto non sussiste. Si chiude dopo tre anni di calvario la vicenda che vedeva come protagonista il 1° luogotenente Federico Sorrentino della Capitaneria di Trapani. Ieri la Corte di Appello di Palermo presidente Piras ha affermato che il fatto non sussiste e revocata la confisca. Il gup del tribunale Roberta Nodari, aveva a suo tempo ritenuto che fosse stata provata la circostanza secondo la quale - Andrea Di Liberti, avrebbe effettuato più pagamenti in contante per evitare il controllo sugli stabilimenti balneari di San Vito Lo Capo a lui o alla sua famiglia e che fosse stata anche provata la responsabilità del Luogotenente di non avere trasmesso alla Procura esposti anonimi giunti in Capitaneria. La sentenza aveva disposto la confisca di 2000 euro quale profitto del reato. La vicenda era sorta da una registrazione effettuata in un bar, dal Sindaco di San Vito, Matteo Rizzo, con la quale Andrea Di Liberti aveva accusato il Lgt Sorrentino Federico di corruzione.

“Gli scenari che possono seguire - dice l’avv Sugamele - sono imprevedibili, dato che dalle indagini sono emerse gravi pressioni da parte di Matteo Rizzo sul Prefetto di Trapani affinchè lo stesso intervenisse sulla gerarchia militare per dissuadere Sorrentino a svolgere controlli sul depuratore e sul territorio sanvitese in quanto tali atti nuocevano all’immagine del Sindaco che rischiava di perdere le elezioni. A tale circostanza – dice il legale - benchè la stessa fosse stata formalmente notiziata alla Procura trapanese dal Comandante della Capitaneria di Trapani, parrebbe non essere seguita alcuna iniziativa penale a carico di Matteo Rizzo e del Prefetto pro tempore”.

Sorrentino ora ha chiesto la trasmissione degli atti alla procura di Caltanissetta per accertare il motivo della possibile omissione. Non sono esclusi ulteriori risvolti giudiziari. “Infatti – conclude il legale - a fronte della riforma integrale della sentenza di primo grado con la sua conseguente assoluzione perchè il fatto non sussiste, la difesa ha anticipato che lette le motivazioni vaglierà gli estremi della presentazione di una denunzia per calunnia nei confronti di Di Liberti Andrea e Matteo Rizzo”.

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