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Birgi, tra Sac e Kuwait Airways

05 Maggio 2019 12:45, di Salvatore Morselli
Birgi, tra Sac e Kuwait Airways
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In questi giorni Trapani è stata colpita dalla febbre “kuwaitiana”. La notizia di un interessamento della compagnia aerea Kuwait Airways sull’aeroporto di Trapani- Birgi è rimbalzata da un sito all’altro, ed indubbiamente è molto suggestiva.
La speranza dei tanti, delusi, operatori economici e dei semplici cittadini di vedere rilanciato lo scalo trapanese è alta ed è comprensibile che qualsiasi compagnia avanzi un minimo di interesse per Birgi sia vista positivamente.
Ma nel caso della compagnia araba c’è un piccolo dettaglio che sarebbe stato trascurato: Birgi è un aeroporto militare aperto al traffico civile ed una compagnia aerea araba, seppure il Kuwait sia politicamente legato all’occidente, non è che sia il massimo per la sicurezza dei paesi europei  legati alla Nato. 
Ecco perché, qualora si avviasse un dialogo con la compagnia aerea kuwaitiana, potrebbero sorgere complicazioni dal punto di vista politico.
Passi avanti, invece, pare si registrino per quanto concerne una intesa con la S.A.C., Società aeroporto Catania Spa, che gestisce lo scalo etneo e che avrebbe manifestato interesse a rilevare il 51 per cento del pacchetto azionario dell’Airgest, società di gestione di Trapani Birgi.
I massimi dirigenti della Sac sarebbero stati a Trapani e visitare lo scalo e avrebbero manifestato grande disponibilità.
La Sac, che ha acquisito Comiso, guarda infatti con attenzione ad uno scalo nella Sicilia Occidentale.
Lo scalo catanese nel primo trimestre del 2019 ha avuto un traffico di 1 milione 775 mila passeggeri collocandosi all’ottavo posto nazionale, con Palermo decimo con 1 milione a 40 mila e Trapani ventiseiesimo con 104 mila passeggeri.
Se invece guardiamo i dati del 2018, Catania ha registrato quasi dieci milioni di passeggeri, quinto scalo in Italia, staccando Palermo, nono con sei milioni e seicentomila, mentre Trapani era venticinquesimo con 480 mila passeggeri ( un ricordo i due milioni di pochi anni orsono).
Rilevare Trapani e rilanciarlo sarebbe per la Sac un business cui guardano con attenzione.
E con attenzione guarda allo scalo trapanese anche la Toscana Aeroporti Spa, società che gestisce l’aeroporto “Galileo Galilei”di  Pisa, un’aerostazione che lo scorso anno era undicesima a livello nazionale cin oltre cinque milioni e mezzo di passeggeri e che nel primo trimestre del 2019 è scivolata al tredicesimo posto con 893 mila passeggeri.
Una parte di essi sono quelli che arrivavano o transitavano in riva all’Arno da Trapani con la Ryanair. Il volo, soppresso dalla compagnia irlandese, ha portato ad un calo di passeggeri. Da qui una proposta che la società che gestisce Pisa avrebbe avanzato alla stessa Ryanair. Questa ripristini la tratta e Pisa si accollerebbe le spese aeroportuali che la compagnia dovrebbe affrontare a Birgi. È una indiscrezione, ma sarebbe indicativa di come nella cancellazione delle tratte da e per Trapani a perderci non ci sarebbe solo Birgi, ma anche le mete che dallo scalo trapanese sarebbero state raggiungibili.
Insomma, su Birgi pare ci sia fermento. L’augurio è che qualcosa si muova.
La stagione estiva, di fatto, è andata. Che da settembre inizi una nuova stagione?    

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Commenti
Birgi, tra Sac e Kuwait Airways

Giovanni

Il passaggio sulla sicurezza della Nato non ha nessun fondamento oggettivo, anzi. Il 15 settembre 2015 il ministero della difesa italiano ha siglato il contratto di vendita di 28 caccia Eurofighter EF2000 proprio con il governo del Kuwait incluso l'addestramento dei piloti, non mi sorprenderebbe che piloti kuwaitiani vengano proprio a Trapani Birgi per prendere confidenza con il velivolo visto che il 18° Gruppo Caccia Intercettori di Birgi ha in dotazione proprio gli Eurofighter.

Salvatore

Per superare il problema politico che potrebbe essere sollevato sulla compagnia araba, si potrebbe fare l'accordo con la SAC che chiede il 51 % e il resto diviso tra airgest e arabi. La sac avrebbe "guadagnarci" da una partnership con gli arabi.

VITO

RESTA DA STABILIRE SOLO UNA COSA : SE L'INTERESSE PER TRAPANI, DA PARTE DI CATANIA, E' A FINI PRIVATI E DI "BUSINESS" , POTREBBE ANCHE ANDARE BENE ; SE, INVECE, E' A FINI POLITICI, ALLORA E' SICURAMENTE UNA TRUFFA !!!

Salvatore

Per superare il problema politico che potrebbe essere sollevato sulla compagnia araba, si potrebbe fare l'accordo con la SAC che chiede il 51 % e il resto diviso tra airgest e arabi. La sac avrebbe "guadagnarci" da una partnership con gli arabi.

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