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Alcamo | Politica

Bonventre furibondo? Crea solo confusione

25 Luglio 2014 09:39, di Niki Mazzara
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Dopo l’ìniziativa dei senatori del Movimento 5 Stelle con cui si chiedeva di fare chiarezza sui tempi relativi alle indagini su presunti voti di scamb...

Dopo l’ìniziativa dei senatori del Movimento 5 Stelle con cui si chiedeva di fare chiarezza sui tempi relativi alle indagini su presunti voti di scambio alle ultime elezioni comunali, il gruppo consiliare ABC, Alcamo Bene Comune, in una nota attacca Bonventre il quale, a loro dire, “piuttosto che smentire, conferma l'allarme lanciato dall'interrogazione parlamentare. Del resto, l'interrogazione lamenta semplicemente la lunghezza dei tempi che stanno trascorrendo, a fronte di una situazione che solo gli stolti fanno finta di non avere capito. Una persona davvero interessata ad una giustizia vera ed uguale per tutti – continua Abc - avrebbe detto “anch'io voglio si faccia presto”. Chi invece inveisce ed allude, probabilmente intende solo creare confusione, perché nella confusione la verità diventa più opaca e magari ci si vive meglio! Ecco forse la ragione della reazione accusatoria di Bonventre, totalmente gratuita, inappropriata e fuori luogo, nei confronti di persone assolutamente estranee ai fatti richiamati nell’interrogazione dei senatori”. Per questo motivo il gruppo Abc ha chiesto al sindaco Bonventre “di fornire esaustive delucidazioni riguardo alla sua dichiarazione: se lui è a conoscenza delle gravi intercettazioni, deve riportare chiaramente le informazioni in suo possesso e indicare in dettaglio a cosa si riferiscono. Se non dovesse farlo, dovremo affrontarlo sul terreno che lui preferisce: la querela. Inoltre Bonventre, se proprio vuole occuparsi di genealogia, provi semmai a ripercorrere la sua; se ha finalmente deciso di esaminare le intercettazioni, sarà di certo venuto a conoscenza di ciò che hanno fatto le persone che lo sostenevano, di come hanno ottenuto i voti, del profilo dei candidati delle sue liste. E, se fosse davvero onesto, la smetterebbe di ignorare la recente storia della nostra città e gli infamanti comportamenti tenuti. Seppur favorito da quelle condotte, potrebbe pubblicamente condannarle, e magari ammettere di essere a conoscenza delle promesse di posti di lavoro fatte in campagna elettorale, così come ha ammesso quando è stato interrogato dal Pubblico Ministero”. La querelle continua…

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