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Trapani | Cronaca

Dal 18 si torna a celebrare nelle Chiese con rigorose norme igieniche condivise per il contenimento della pandemia

13 Maggio 2020 17:47, di Redazione
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Il vescovo Fragnelli stamattina ha emanato un decreto con tutte le disposizioni

Da lunedì 18 maggio sarà possibile tornare a celebrare la Santa Messa e i Sacramenti attenendosi rigorosamente alle norme per il contenimento della pandemia. Il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli stamattina ha emanato un decreto con le disposizioni relative alla Diocesi di Trapani in base al protocollo siglato il 7 maggio scorso dalla CEI  con il presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno.

In particolare, nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il parroco o il rettore della chiesa, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, possibilmente con l'aiuto di un tecnico specializzato, stabilirà la capienza massima dell'edificio. La capienza dell'edificio sarà comunicata in appositi pannelli che saranno affissi all'ingresso delle chiesa in modo da informare i fedeli.

L’accesso alle chiese sarà contingentato e ci saranno alcuni volontari ad aiutare e facilitare il rispetto delle regole. La Diocesi ha predisposto dei cartelli informativi che saranno affissi in tutte le parrocchie. Nel decreto, mons. Fragnelli, invita ove possibile a predisporre per celebrare all’aperto.

Tutti i fedeli che si recheranno in chiesa per la preghiera personale e la partecipazione alle celebrazioni liturgiche dovranno essere forniti di mascherine e guanti e dovranno igienizzare le mani davanti all’ingresso con il liquido igienizzante che sarà messo a disposizione dai parroci che provvederanno anche a tenere vuote le acquasantiere e ad igienizzare locali e suppellettili.

 

L’accesso ai luoghi di culto è vietato in caso di sintomi influenzali/respiratori, in presenza di temperatura corporea pari o superiore a 37,5 °C e a quanti si trovano in regime di quarantena.

Per quanto riguarda i riti di Comunione:  si continuerà ad omettere lo scambio di pace e non si svolgerà la processione verso l’altare. Saranno i presbiteri o i ministri della Comunione a raggiungere i fedeli nei loro banchi, dopo aver accuratamente igienizzato le mani.

Il richiamo al rispetto delle disposizioni – aggiunge il vescovo - dovranno applicarsi scrupolosamente anche per le celebrazioni dei Sacramenti e Sacramentali, per la Liturgia delle Ore, il Culto Eucaristico prolungato, la preghiera comunitaria del Santo Rosario e altri esercizi di pietà.  In particolare:

I Battesimi saranno celebrati preferibilmente nella liturgia della Parola e per infusione usando guanti monouso per le unzioni e omettendo il rito dell’effatà.

Per la celebrazione dei Matrimoni e delle esequie, nel rispetto delle norme sul distanziamento, il numero massimo dei fedeli che assisteranno al rito dipenderà dalla capienza della chiesa utilizzata.

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