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Alcamo | Cronaca

Franca Viola e quel rapimento che cambiò il corso della storia italiana

26 Dicembre 2019 10:50, di Laura Spanò
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Era il lontano 26 dicembre 1965 siamo ad Alcamo in provincia di Trapani, Franca Viola ha 17 anni ed aveva appena rotto il fidanzamento con Filippo Melodia

Era il lontano 26 dicembre 1965 siamo ad Alcamo in provincia di Trapani, Franca Viola ha 17 anni ed aveva appena rotto il fidanzamento con Filippo Melodia (nipote del boss Vincenzo Rimi).

In quel periodo Filippo Melodia fu arrestato per furto ed appartenenza ad una banda mafiosa e questo portò il padre di Franca, Bernardo Viola, a rompere il fidanzamento; per queste ragioni, la famiglia Viola fu soggetta ad una serie di violente minacce e intimidazioni: il loro vigneto venne distrutto, il casolare annesso bruciato e Bernardo Viola addirittura minacciato con una pistola. Nonostante queste minacce però il padre di Francesca non cambiò la sua decisione.

Allora Filippo Melodia rapisce Franca, la violenta e la tiene segregata per 8 giorni in un casolare. Poi il giorno di Capodanno, il padre della ragazza viene contattato dai parenti di Melodia per la cosiddetta “paciata”, ovvero per un incontro volto a mettere le famiglie davanti al fatto compiuto e far accettare ai genitori di Franca le nozze dei due giovani. Il padre e la madre di Franca, d’accordo con la polizia, fingono di accettare le nozze riparatrici e addirittura il fatto che Franca dovesse rimanere presso l’abitazione di Filippo, ma il giorno successivo, 2 gennaio 1966, la polizia intervenne all’alba facendo irruzione nell’abitazione, liberando Franca e arrestando Melodia e i suoi complici.

La legge italiana ammetteva la possibilità di estinguere il reato di violenza carnale in caso di matrimonio “riparatore”: praticamente se Franca avesse sposato il suo rapitore avrebbe salvato il suo onore e quello della sua famiglia. In caso contrario sarebbe stata una “donna svergognata” "disonorata". Franca però si ribella e rifiuta di sposare Melodia, affrontando anche il difficile processo che ne segue (venne anche accusata di complicità con il suo rapitore). Oggi Franca Viola è un simbolo di libertà e dignità per tutte le donne. Ci sono comunque voluti altri 16 anni per l’abolizione della legge sul matrimonio riparatore (avvenuta difatti solo nel 1981, contestualmente alla soppressione di un altro odioso, medioevale istituto, quello dell'ancor più famigerato "delitto d'onore").

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