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Fusione Birgi-Punta Raisi, arriva il via libera dalla Regione

20 Novembre 2018 17:15, di Redazione
Fusione Birgi-Punta Raisi, arriva il via libera dalla Regione
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Arriva dalla Regione Siciliana il via libera per la fusione tra Airgest e Gesap, le due società che gestiscono rispettivamente lo scalo di Trapani-Birgi e quello di Punta Raisi. Al Consiglio di amministrazione di Airgest, nella riunione tenutasi stamattina, è stato dato mandato di procedere all'avvio delle trattative per giungere alla fusione. Il primo passaggio sarà quello di trovare, in accordo con la Gesap - di cui è azionista di maggioranza il Comune di Palermo - un advisor per la valutazione delle due società. Si profila un iter certamente non facile nè immediato, un anno almeno per raggiungere il risultato auspicato. Intanto, gli amministratori di Airgest, stanno lavorando per portare nuove compagnie aeree e nuovi voli al "Vincenzo Florio" dopo il risultato piuttosto magro venuto fuori dalle buste presentate da Alitalia e Blue Air: solo alcune tratte nazionali, nessuna internazionale. Accordi che rientrano in quella possibilità di negoziazione concessa alla società di gestione trapanese al di fuori di procedure di bando una volta che i lotti sono andati deserti. Il presidente Paolo Angius e la consigliera Elena Ferraro stanno trattando, già da alcune settimane, con alcuni per cercare di chiudere gli accordi entro il mese di dicembre e risollevare le sorti della "summer" 2019. 
Intanto, di oggi, le dichiarazioni ad Askanews del sottosegretario per i Ruapporti con il Parlamento Vincenzo Santangelo sullo scalo trapanese: “Abbiamo atteso, in silenzioso riguardo - ha affermato l'esponente del M5S - il completamento del rito di gara celebrato dalla CUC Trinakria Sud che, di fatto, sancisce il fallimento della politica degli ultimi anni sul rilancio dell’aeroporto Birgi. Il risultato negativo di scelte sbagliate, praticate fuori dalla programmazione e da percorsi di legalità e di sana gestione finanziaria, è sotto gli occhi di tutti. Come maggioranza di Governo, abbiamo una responsabilità che ci impone di rilanciare l’intero Paese – continua Santangelo – ma abbiamo anche l’obbligo morale di ricordare a tutti la posizione del Movimento che torna pubblicamente a chiedere, prima ancora che sia abbozzata una nuova politica perdente, come mai alla guida dell’impresa pubblica Airgest ci sia ancora il presidente Angius, il quale ha rappresentato gli interessi dei privati nelle passate gestioni".
"Altri scali, prima di Birgi - conclude il sottosegretario trapanese - sono già finiti nelle mani dei privati, come dimostra il caso di Alghero. Non condividiamo per Birgi strategie come quelle favorite dal governo Renzi, ad esempio la fusione Firenze-Pisa, operazione della quale si vanta pubblicamente il presidente dell’Airgest. Angius, piuttosto, dovrebbe spiegare come mai dalla lettura dei dati pubblicati sul Registro Imprese risulti ancora oggi titolare in proprio di 297 azioni di Gesap, dal lontano 16 luglio 2007. ll conflitto di interessi tra strategie pubbliche e private in questo caso è evidente. Quello che è accaduto ha dell’inspiegabile ed è ignobile aver investito decine di milioni di euro su Birgi per poi eventualmente portare i profitti futuri nelle casse dei privati, i quali ovviamente sono interessati alla concessione trentennale a disposizione di Airgest. Ci chiediamo oggi se scaricare sui sindaci o sui burocrati le responsabilità sia stato solo uno stratagemma utilizzato per mascherare l’intento di privatizzare comunque il nostro aeroporto, trucco che sembra aver funzionato perfettamente creando lo strumento per svendere Airgest: la crisi aziendale. Abbiamo l’impressione che il progetto di fusione con Punta Raisi sia l’ennesimo specchietto per le allodole, utilissimo a nascondere il vero piano di dismissione di Birgi". 
Secondo il senatore Santangelo "una rete aeroportuale siciliana che comprenda tutti gli aeroporti della regione (Catania, Palermo, Trapani, Comiso, Lampedusa e Pantelleria), come si è fatto in Puglia, sarebbe uno strumento di sviluppo, anche turistico, formidabile e sicuramente vincente".
Intanto, il prossimo 30 novembre, il presidente della Regione, Nello Musumeci dovrebbe far visita allo scalo trapanese per rendersi conto direttamente dello stato di salute dell’aeroporto. 

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VITO

MI PIACEREBBE SAPERE DA QUESTI SCIENZIATI, CHE TIFANO PER LA FUSIONE, QUANTO CONTERA' TRAPANI ED IL SUO AEROPORTO NELLA NUOVA SOCIETA' CHE NE VERRA' FUORI!

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