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La vita al tempo del Coronavirus

07 Marzo 2020 10:25, di Redazione
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Riflessioni di una madre, moglie, più semplicemente...di una donna

L'attuale momento porta a delle riflessioni sull'impatto che la vicenda del coronavirus ha avuto sulla nostra quotidianità.
Maria Luisa Novara ha affidato ad un post sulla sua pagina Fb delle riflessioni che abbiamo condiviso e che ci piace sottoporre alla attenzione dei nostri lettori. 

Dobbiamo rimanere un po’ di più a casa, dobbiamo stare un po’ di più con i figli e magari intrattenerli in qualche modo, giocando o leggendo loro una storia. Aiutarli a fare i compiti o studiare.
Dunque dobbiamo pensare a cosa fare? Dobbiamo pensare a riassettare casa, a impastare, cucinare, dipingere, travestirci, truccarci con i figli, lottare, rincorrerci e nasconderci.
Dunque dobbiamo “restare”?
Che strano non pronunciare costantemente la frase: presto che è tardi.
I bambini non andranno a scuola ancora per un po’, mannaggia, per una volta che avevano messo il sapone in bagno!
Dobbiamo stare un po’ di più con i partner e i famigliari, che disastro!
Dobbiamo forse sperare e attendere.
Dobbiamo cambiare un pizzico le nostre abitudini.
Smettere di festeggiare i compleanni in “pompa magna” e programmare una “festa fatta in casa”.
Ritrovarsi in casa di qualcuno, in pochi possibilmente.
Smettere di affollare i centri commerciali.

Che strano comprendere cosa significa non avere il controllo.
Siamo costretti ad avere paura e starci. Non possiamo fuggire.
Che strana cosa rallentare, chiedersi cosa sia davvero la normalità. Sentire venire meno la libertà, di fare, di essere. Vedere che qualcosa può cambiare lentamente o improvvisamente.
Che strano svegliarsi e non dover decidere quale posto affollare e come riempire nevroticamente la nostra vita e quella dei nostri figli.
Che strano non poter dare per scontato.
Che strano affollare i luoghi all’aperto.
È tutto così diverso.
Persino coloro che si sentono “un po’ supereroi” ( e che forse per noi lo sono davvero supereroi) hanno paura: il personale sanitario, medici e paramedici.
Ma è davvero tutto così strano?
Continuo a chiedermi e a osservare: cosa sta accadendo oltre il contagio da corona virus?
Mi chiedo infine, se nei prossimi mesi (oltre alle morti) ci saranno più nascite o più divorzi.
Chissà! 
Buona fortuna a Noi

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