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Marsala, dichiarazione di Massimo Ombra sul Porto - Trapani Oggi

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Marsala, dichiarazione di Massimo Ombra sul Porto

19 Settembre 2012 11:05, di Niki Mazzara
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Foto by archivio.marsala.it Marsala, 19 settembre 2012 – In una nota diffusa alla stampa Massimo Ombra, amministratore della società Myr, avendo app...

[caption id="attachment_18296" align="alignleft" width="300"] Foto by archivio.marsala.it[/caption] Marsala, 19 settembre 2012 – In una nota diffusa alla stampa Massimo Ombra, amministratore della società Myr, avendo appreso della pubblicazione di“ una dettagliata inchiesta che fa luce sui motivi del fallimento del progetto pubblico, tanto voluto dal Sindaco Giulia Adamo, per la messa in sicurezza del bacino portuale, a fronte della falsificazione di documenti pubblici relativi alla mappatura dei fondali portuali (mappatura della Posidonia – Alga protetta)”, afferma di non essere “ imasto per niente sorpreso dai contenuti di tale inchiesta, in quanto alcune delle informazioni ivi riportate mi erano già state formalmente comunicate dall’Assessorato Regionale Infrastrutture, a valle di una riunione sull’argomento, indetta a Palermo da parte dello stesso Assessorato lo scorso Luglio ed alla quale sono stato invitato a partecipare, in qualità di Amministratore della Società MYR che si sta occupando del progetto privato del Marina di Marsala. Rimango piuttosto allibito come, di fronte alla conclamata esistenza di un grave falso documentale, così come denunciata alla Procura della Repubblica proprio dallo stesso Assessorato Regionale delle Infrastrutture con la nota prot. 75451 dello scorso 10 agosto, la Sig.ra Giulia Adamo, in qualità di Sindaco di questa Città, non solo non abbia inteso prendere le distanze dagli illeciti emersi e non fornisca alcuna giustificazione delle irregolarità rilevate su un progetto pubblico che l’ha vista interessata in prima persona, ma bensì sia arrivata addirittura a tentare l’atto estremo di legittimazione di tali illeciti, riconoscendone quindi anch’essa nei fatti l’esistenza. Alla luce delle informazioni emerse, mi chiedo – scrive Ombra- su quali proprie informazioni personali il Sindaco Giulia Adamo possa sostenere senza alcun dubbio che la posidonia presente nell’area in cui doveva essere realizzato il progetto pubblico sia “esausta” (leggasi morta), quando lo stesso Assessorato Regionale Infrastrutture, con la suddetta nota ed acclarando l’esistenza di un falso documentale nel progetto pubblico, prenda le distanze dallo stesso scrivendo testualmente che “le tavole non sono conformi alla mappatura della Posidonia” e ancora che “c’è una vasta prateria di posidonia oceanica nei fondali sui quali dovrebbe insistere la diga antemurale”. Ma ciò che mi lascia maggiormente perplesso- continua l'amministratore di Myr-  è come Giulia Adamo, oggi Sindaco di Marsala grazie anche alle ormai indiscutibili menzogne sul porto dette durante la campagna elettorale, possa ancora oggi utilizzare tale irrealizzabile progetto per continuare a boicottare con argomentazioni sempre più inverosimili la reale ed oggi unica iniziativa di riqualificazione del bacino portuale e di rilancio economico e culturale della Sicilia Occidentale, rappresentata dal progetto del Marina di Marsala. Nel non comprendere quale recondito interesse, tanto da dover giungere ad azioni di tale gravità, possa avere una Pubblica Amministrazione a realizzare a proprio carico e con soldi pubblici un’opera di messa in sicurezza che potrebbe essere interamente realizzata con fondi privati nell’ambito del progetto MYR, da parte mia ho già provveduto a segnalare al Provveditorato Regionale dei Lavori Pubblici la grave posizione di conflitto di interessi dell’Ing. Pietro Viviano, il quale ricopre il duplice ruolo di progettista dell’opera pubblica di messa in sicurezza e anche di valutatore della concorrente opera a carico dei privati, in qualità di Dirigente del Genio Civile delle Opere Marittime. Mi auguro che la Procura, che in data 30 Luglio ha già provveduto a sequestrare presso il Genio Civile i documenti del progetto pubblico, così come si legge nella stessa nota dell’Assessorato Infrastrutture, abbia modo di fare piena luce sulla vicenda e su tutte le relative responsabilità civili e penali, tenendo in considerazione anche le stesse dichiarazioni fatte dal Sindaco Adamo in data di oggi. Infine, - conclude Ombra- il fatto che una comunicazione a firma dell’Assessorato Regionale Infrastrutture, e la denuncia dello stesso dell’esistenza di illeciti documentali, venga considerato come un “Vergognoso Attacco all’Amministrazione”, connota un atteggiamento tipico di una politica ormai avvezza ad assumere il ruolo di controllato e controllore di se stessa ed abituata a condannare come vigliacco qualunque tipo di intervento esterno volto al ripristino della legalità”.

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