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Cronaca

Protezione civile: allerta gialla per il vulcano dell'isola di Vulcano

01 Ottobre 2021 21:23, di Redazione
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Potenziate le attività di monitoraggio e sorveglianza

L’ultima eruzione risale a oltre 130 anni fa e durò 2 anni, dall’agosto 1888 al marzo 1890. Da allora Vulcano è dormiente e le ultime attività rilevate risalgono alla fine degli anni 80. Allora finì senza un’eruzione, come ha ricordato il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Boris Behncke, che, in un commento su Fb, spiega: “Siccome la storia di questo vulcano è ricca di eventi esplosivi e negli ultimi decenni l’abitato che si trova immediatamente sotto il cono attivo, la “Fossa”, si è espanso notevolmente, lo stiamo tenendo sotto stretta osservazione“.

Tra i primi interventi. Una ordinanza sindacale vieta la scalata sulla cima del cratere che si raggiunge ad una altezza di circa 500 metri, dopo un percorso a piedi di una quarantina di minuti. Iniziati i lavori per rendere operativo lo scalo alternativo di Ponente. La giunta Giorgianni ha incaricato la ditta di Isgrò per la sistemazione del molo. Stanziati inoltre 20mila euro che saranno anche utilizzati per il porticciolo di Alicudi. Programmata manutenzione straordinaria nelle strade provinciali sia nell’area portuale che al Piano e a Gelso dove vi è anche un altro scalo alternativo. Verifiche anche nelle piste per elicotteri del Piano e di Vulcanello, anche se risultano perfettamente funzionati.

Intanto esperti dell’Ingv stanno provvedendo al potenziamento delle reti di monitoraggio e sorveglianza esistenti per seguire al meglio l’evolversi di questa situazione. L’Osservatorio Etneo di Catania ha installato nuove stazioni sismiche a integrazione di quelle esistenti sull’isola, predisponendo anche la messa in opera di una telecamera termica che inquadri l’area fumarolica del cratere. Inoltre, da circa due mesi la sezione di Palermo dell’Ingv ha attivato 4 nuove stazioni nell’abitato di Vulcano Porto per la misura del flusso di Co2 dal suolo e della concentrazione di Co2 in aria.

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Il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il passaggio al livello di allerta “giallo” per l’isola di Vulcano.

D’intesa con la struttura della protezione civile della Regione Siciliana e con il parere concorde della Commissione per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi, il Dipartimento ha valutato che le variazioni significative di diversi parametri del monitoraggio vulcanico, rilevate nelle ultime settimane dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-INGV e dall’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente CNR-IREA, rendono necessarie alcune misure e iniziative aggiuntive per la gestione del rischio sull’isola.

In particolare, il livello di allerta “giallo” determina, tra le altre cose, il potenziamento delle attività di monitoraggio e sorveglianza vulcanica (anche con l’eventuale coinvolgimento di altri centri di competenza oltre a INGV e CNR-IREA che ordinariamente se ne occupano), un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, l’aggiornamento dei piani di protezione civile, una diffusa attività di informazione alla popolazione residente sull’isola e ai turisti, con specifico riferimento all’innalzamento del livello di rischio. Le strutture di protezione civile della Regionale Siciliana e del Comune di Lipari sono state già attivate in tal senso per adottare tutte le iniziative necessarie.

“Grazie all’efficiente integrazione della comunità scientifica nel sistema di protezione civile, oggi possiamo contare su sistemi di monitoraggio e sorveglianza vulcanica che ci consentono di seguire con grande attenzione l’evoluzione dell’attività dei nostri vulcani attivi”, dichiara Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della protezione civile. “Ed è quello che stiamo facendo a Vulcano. Con il livello di allerta “giallo” (cui possono seguire l’arancione e il rosso oppure il rientro al livello ordinario “verde”) è molto importante che ci sia una piena consapevolezza del rischio, senza allarmismi, ma con grande responsabilità.”

L’isola di Vulcano già ordinariamente presenta una situazione diffusa di rischio per la popolazione connessa soprattutto alle fumarole ricche in gas e con temperature elevate, ma in questa fase occorre ricordare che possono intensificarsi ed estendersi su aree più ampie e quindi il pericolo risulta maggiore.

Ogni ulteriore variazione significativa della situazione verrĂ  tempestivamente comunicata.

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De Luca
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