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Protocolli in materia di messa alla prova e lavori di pubblica utilità tra Tribunale di Marsala, i Comuni di Trapani e Mazara e ULEPE - Trapani Oggi

Marsala | Cronaca

Protocolli in materia di messa alla prova e lavori di pubblica utilità tra Tribunale di Marsala, i Comuni di Trapani e Mazara e ULEPE

01 Marzo 2024 08:16, di Redazione
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Lunedì la firma a Marsala

Saranno sottoscritti lunedì 4 marzo i Protocolli in materia di messa alla prova e lavori di pubblica utilità tra il Tribunale di Marsala, i Comuni di Trapani e Mazara del Vallo e l’Ufficio Locale di esecuzione penale esterna di Trapani. Alle 15:00 la firma a Marsala. Si tratta di convenzioni che rivestono notevole importanza per il sistema dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova nel territorio della provincia trapanese.

Il Presidente del Tribunale di Marsala, Alessandra Camassa, e il Direttore dell’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Trapani, Rosanna Provenzano, firmeranno i protocolli in materia di lavori di pubblica utilità nei casi di sospensione del procedimento con messa alla prova, con i Sindaci del Comune di Trapani, Giacomo Tranchida, e di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci.

In quella occasione, inoltre, il Comune di Mazara del Vallo procederà alla sottoscrizione, direttamente con l’ULEPE di Trapani, dei protocolli in materia di attività di volontariato a valenza riparativa.

I due Comuni assumeranno, in tal modo, un impegno che consentirà di contribuire al recupero sociale dei soggetti sottoposti a procedimenti penali.

“Queste convenzioni – sottolinea il presidente dell'ULEPE di Trapani, Rosanna Provenzano - hanno la pregevole finalità di favorire e ampliare lo sviluppo di una rete integrata, qualificata e differenziata in tutto il territorio marsalese e, a ricaduta, sull’intera provincia di Trapani, così da concretizzare percorsi di inclusione sociale a favore di persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. In pratica si favorisce nel soggetto inserito un percorso di riflessione e responsabilizzazione attraverso una progettualità condivisa, rafforzando l’ottica riparatoria e la riconciliazione nei confronti della comunità, di cui gli enti locali costituiscono la parte più prossima e vicina al cittadino e parte attiva nei processi di inclusione sociale. Con la sottoscrizione dei Protocolli si intende anche stimolare un nuovo senso di “Giustizia di comunità”, inteso come realtà in cui tutte le parti, istituzionali e appartenenti alla società civile, hanno un ruolo attivo nel processo di responsabilizzazione e inclusione sociale del soggetto coinvolto in un procedimento penale”.

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