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Trapani | Cronaca

Processo ONG, la Procura chiede il non luogo a procedere"

28 Febbraio 2024 12:58, di Laura Spanò
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E' l'inchiesta del 2017 che vide il sequestro della nava Iuventa

La Procura di Trapani stamane ha avanzato richiesta di “non luogo a procedere” al gup, giudice Samuele Corso nell'ambito del procedimento preliminare che vede indagati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina un paio di equipaggi di tre Ong. Gli equipaggi finiti sotto inchiesta appartengono a tre Ong. Jugend Rettet, Medici senza Frontiere e Save the Children. In totale sono 24 gli indagati.

É l'indagine che il 2 agosto 2017 vide il sequestro della nave Juventa della Ong tedesca "Jugend Rettet", in seguito a un provvedimento del giudice per le indagini preliminari di Trapani, nave ancora sottosequestro a Trapani. Ad avanzare la richiesta di non luogo a procedere il procuratore aggiunto Maurizio Agnello e i pm Brunella Sardoni e Giulia Mucaria. Una richiesta quella dei pm che rispetta le previsioni inserite nella riforma penale Cartabia, secondo cui gli indagati vanno rinviati a giudizio solo se è possibile formulare una ragionevole previsione di condanna. I pm hanno anche demolito le testimonianze di accusa citate nel rapporto informativo del Servizio Centrale Operativo: si tratta di agenti infiltrati a bordo delle navi Ong, ruolo dubbio il loro in particolare dopo che è emersa la circostanza che gli stessi avevano cercato di intrecciare rapporti con il leader leghista Salvini, passando a lui informazioni in cambio di un posto di lavoro. Circostanze che per i pm hanno reso inattendibili i loro racconti agli investigatori. L'indagine fu denominata "taxi del mare", per il fatto che i barconi con i migranti venivano guidati fin sotto bordo delle navi Ong, senza che vi fossero vere e proprie emergenze tali da far scattare i soccorsi.

A proposito della nave Iuventa l'equipaggio ha presentato una denuncia alla procura di Trapani «La nave – afferma l'equipaggio - dopo 5 anni di forzata custodia presso la Capitaneria di porto di Trapani, giace abbandonata, saccheggiata e in gran parte distrutta. Al momento rischia di affondare, una vera e propria minaccia per l’ambiente». La relazione seguiva l’ispezione tecnica effettuata nell’ottobre 2022, commissionata dagli armatori della nave e autorizzata dal gip di Trapani. «La nave si trova in uno stato di totale abbandono dalla data del sequestro – scrivevano – perchè non è stata effettuata alcuna manutenzione ordinaria o straordinaria. Secondo il rapporto agli atti, c'è il rischio che parti essenziali della nave non siano più in funzione, mentre altre sono state rubate». Il gip di Trapani, in seguito a questa indagine, a dicembre 2023 aveva ordinato la riparazione e la manutenzione della nave.

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