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Sicurezza sul web, domani il "truck" della Polizia in piazza Vittorio Emanuele

05 Marzo 2018 13:05, di Ornella Fulco
Sicurezza sul web, domani il "truck" della Polizia in piazza Vittorio Emanuele
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Farà tappa anche a Trapani, domani alle 9.30 in piazza Vittorio Emanuele, il camion itinerante della Polizia impegnato nella campagna educativa itinerante per la sensibilizzazione e la prevenzione dei rischi e dei pericoli del web per i minori, realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Un progetto che, nel corso delle precedenti edizioni, ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 1 milione e 300 mila studenti sia nelle piazze sia nelle scuole, 147.000 genitori, 82.500 insegnanti per un totale di 10.750 Istituti scolastici; sono stati 39.000 i chilometri percorsi e 190 le città raggiunte sul territorio; sulle due pagine twitter e facebook si sono registrati 121.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online. L’obiettivo dell’iniziativa è di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”. Gli studenti attraverso il diario di bordo e l’hastag “#unaparolaeunbacio” potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo. “E’ un fenomeno – dichiara il questore di Trapani Maurizio Agricola – a cui prestiamo la massima attenzione a tutela della fasce più deboli”. Sul camion allestito con un’aula didattica multimediale gli operatori della Polizia Postale incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età. “Si tratta di fatti che, coinvolgendo i minori, spesso rimangono confinati in ambito molto ristretti e, talvolta, non giungono nemmeno a conoscenza dei genitori – aggiunge Vincenzo Macrì, dirigente del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo – Per questa ragione è importante che i giovani ed i giovanissimi siano sensibilizzati adeguatamente: solo la conoscenza del fenomeno può infatti aiutare le vittime a superare ogni remora e, con l’aiuto dei genitori e della scuola, a denunciare il problema. La Polizia di Stato è sempre pronta ad affrontare con grande impegno e sensibilità ogni problematica che riguardi i minori” Secondo quanto emerso dai risultati di una recente indagine di Skuola.net e Osservatorio nazionale Adolescenza sul corretto uso di internet, su circa 8mila adolescenti di 18 regioni italiane, il fenomeno è in crescita. Analizzando la fascia del campione tra i 14 e i 18 anni, salgono, infatti, al 28% le vittime di bullismo (nel 2016 erano il 20%, quindi un aumento del 40%), mentre circa l’8,5% è preso di mira sul web e sui social (6,5% lo scorso anno, quindi un aumento del 30%). Circa l’80% di questi ultimi, è oggetto di insulti e violenze sia nella vita online che in quella reale. Come visto, l’incidenza del bullismo “offline” è ancora nettamente maggiore: tra le vittime, il 46% ha pensato almeno una volta al suicidio e ha messo in atto condotte autolesive per il 32%. Il 75% delle vittime di bullismo si sente depresso e triste, il 54% ha frequenti crisi di pianto. Tuttavia il cyberbullismo presenta risvolti particolarmente oscuri: tra le vittime sistematiche delle prevaricazioni digitali, a volte anche quotidiane, il 59% ha pensato almeno una volta al suicidio nel momento di sofferenza maggiore. Tra i giovani coinvolti, il 52%, confessa di provocarsi del male fisico intenzionalmente. Se poi è l’82% a dire di sentirsi frequentemente triste e depresso, circa il 71% esplode in frequenti crisi di pianto. Tra i ragazzi più piccoli, appartenenti alla fascia tra gli 11 e i 13 anni, la percentuale di vittime di bullismo e cyberbullismo sale rispettivamente al 30% e al 10%. La frequenza di crisi di pianto (45% circa) e di tristezza e depressione (70%) è simile sia tra chi è oggetto di violenza e comportamenti offensivi online sia tra chi li subisce nella vita reale. Per quanto riguarda l’autolesionismo, invece, si rilevano numeri superiori tra chi viene preso di mira in rete: si provoca ferite e contusioni circa 1 su 2, contro il 33% delle vittime del bullismo “disconnesso”. Nel 2017 sono state 7 le vittime di reati connessi con il web nella provincia di Trapani. In particolare si sono registrati due episodi di diffamazione online, due di minacce/ingiurie/molestie, tre di furto di identità digitale su social.

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