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Affondamento "Nuova Iside", disposto il sequestro della scatola nera di una petroliera - Trapani Oggi

San Vito Lo Capo | Cronaca

Affondamento "Nuova Iside", disposto il sequestro della scatola nera di una petroliera

10 Giugno 2020 17:50, di Redazione
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Quelle strane analogie con l'affondamento del "Karol W" a largo di Marettimo

C'è una ipotesi investigativa, sulla quale sta lavorando la Procura di Palermo, a proposito dell'affondamento del peschereccio della flotta di Terrasini "Nuova Iside". Si parla di uno speronamento da parte di un altro natante. A tal proposito è stato disposto il sequestro della scatola nera della petroliera "Vulcanello" che nella notte tra il 12 e il 13 maggio scorso si trovava su quella stessa rotta, quando il peschereccio con a bordo tre uomini di equipaggio è scomparso.

Decisive ai fini delle indagini saranno quindi tutte le  informazioni che i tecnici estrarranno dalla scatola nera che registra quanto accade a bordo. Gli inquirenti hanno anche visionato il registro di bordo della petroliera e le condizioni dello scafo. La petroliera domani sarà al porto di Augusta. Nel frattempo la stessa società armatrice "Augustadue", del Gruppo Mednav, ha avviato un’indagine interna. Non si sono fermate comunque le ricerche del terzo componente l'equipaggio il cui corpo ancora non è stato ritrovato. Si tratta di Vito Lo Iacono 27 anni, figlio del comandante Matteo e cugino Giuseppe Lo Iacono, i cui corpi sono stati recuperati nei giorni successivi alla tragedia. 

L’autopsia sul corpo di Matteo Lo Iacono ha rilevato una frattura del cranio. “Questo particolare potrebbe essere compatibile con una caduta all’indietro- ha spiegato il professore Paolo Procaccianti, medico legale di fiducia della famiglia Lo Iacono -  ma ritengo che la causa della morte non sia da collegare a questo, anche se rimaniamo in attesa degli esami istologici”. Per l’avvocato Aldo Ruffino, legale della famiglia, “tutti gli indizi che continuano a emergere confermano in maniera chiara ed inequivocabile che il peschereccio è affondato per cause esterne, certamente non riconducibili alle condizioni meteo”.

A distanza di molti anni, l'affondamento del Nuova Iside, riporta alla mente un altro strano affondamento, quello del peschereccio "Karol W", con a bordo quattro membri di equipaggio tutti di un unico nucleo familiare padre e tre figli, la famiglia Grimaudo: il padre Francesco e i figli, Giacomo, Leonardo e Salvatore. Il "Karol W", sparì improvvisamente nella notte tra il 24 e 25 aprile del 2007, con mare calmo nella zona di  “banco Skerki”, a 50 miglia da Marettimo. Allora si disse che a causare il naufragio poteva essere stato un sommergibile che ha agganciato la rete e tirato giù in un lampo il peschereccio. Per l’esattezza un sommergibile Usa, in quei giorni era in corso una esercitazione tra la Sicilia e la Sardegna. C’è una certificazione, rilasciata nella fase delle indagini dallo Stato Maggiore della Marina, interpellato in merito, che ha affermato la presenza nel periodo del naufragio del «Karol W.» di un sottomarino Usa nella stessa zona di mare, senza però dare chiare informazioni sulla rotta seguita. Nulla dunque c’entrano i supposti errori di manovra delineati dai consulenti della magistratura.

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