Trapani Oggi

Confiscati beni per quasi 2 mln di euro all'imprenditore Gagliano [VIDEO] - Trapani Oggi

Marsala | Video

Confiscati beni per quasi 2 mln di euro all'imprenditore Gagliano [VIDEO]

03 Novembre 2016 08:19, di Ornella Fulco
visite 832

Acquisiti al patrimonio dello Stato i beni sottratti al 50enne imprenditore marsaleseáCarmelo Gagliano, attivo nel settore dei trasporti. La proposta ...

Acquisiti al patrimonio dello Stato i beni sottratti al 50enne imprenditore marsalese├é┬áCarmelo Gagliano, attivo nel settore dei trasporti. La proposta di applicazione della misura di prevenzione, avanzata dal direttore della DIA Nunzio Antonio Ferla,├é┬á├Ę stata accolta dalla Sezione Misure di Prevenzione├é┬ádel Tribunale di Trapani che ha emesso il provvedimento in base alle indagini condotte dagli stessi uomini nella DIA trapanese, d'intesa con il procuratore aggiunto Bernardo Petralia, coordinatore del "Gruppo Misure di Prevenzione", della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. A Gagliano ├Ę stata anche applicata la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di dimora abituale per la durata di tre anni. Pur non essendo mai stato condannato per fatti di mafia, l'inserimento di Gagliano negli ambienti malavitosi e l'adesione a logiche mafiose di gestione delle iniziative economiche, secondo gli investigatori, ├Ę legato al suo ruolo di amministratore - come prestanome - all'interno della societ├á di trasporti "A.F.M. Autofrigo Marsala Soc. coop"├é┬ánella quale aveva cointeressenze l'esponente mafioso marsalese Ignazio Miceli, gi├á sorvegliato speciale├é┬ádi pubblica sicurezza, del cui patrimonio, dopo la sua morte, ├Ę stata recentemente disposta la confisca dal Tribunale di Trapani, sempre su proposta della├é┬áDIA. La "A.F.M. Autofrigo Marsala Soc. coop" ├Ę stata al centro di una vasta inchiesta giudiziaria condotta dalla DDA di Napoli sulle infiltrazioni mafiose nel circuito della grande distribuzione ortofrutticola dell'Agro Pontino. Le indagini avevano svelato le infiltrazioni ed i condizionamenti del clan dei Casalesi, ala Schiavone,├é┬ánelle attivit├á dei principali mercati ortofrutticoli, ed evidenziato che il clan, per aggiudicarsi il controllo esclusivo nel settore dei trasporti dei prodotti ortofrutticoli sulle tratte da e per la Sicilia, aveva stretto una vera e propria alleanza con emissari imprenditoriali di Cosa Nostra├é┬ásiciliana facenti capo a Gaetano Riina, fratello del noto boss Tot├▓ Riina, da anni residente nella provincia trapanese. ├é┬áBeneficiario principale, nella provincia di Trapani, dell'accordo affaristico mafioso tra gli esponenti camorristi e i mafiosi trapanesi sarebbe stata appunto l'impresa "A.F.M. Autofrigo Marsala",├é┬ágestita da├é┬áIgnazio Miceli e Carmelo Gagliano. Tra i beni confiscati risultano terreni, fabbricati, l'intero capitale sociale e il compendio aziendale della societ├á "L.G.F. Trasporti srl" con sede a Mazara del Vallo, veicoli e rapporti bancari, per un valore di oltre 1milione e 800mila euro.

© Riproduzione riservata

Ti potrebbero interessare
Altre Notizie