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Cronaca
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Covid/19. I dati del trapanese. Restrizioni a Marsala. Da lunedì Sicilia arancione

12 Marzo 2021 19:22, di Redazione
Covid/19. I dati del trapanese. Restrizioni a Marsala. Da lunedì Sicilia arancione
Cronaca
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Trapani - Sono 522 i positivi al Covid/19 in provincia di Trapani. Non ci sono pazienti ricoverati in terapia intensiva mentre sono 13 quelli ricoverati in terapia non intensiva. I deceduti sono 256 e i guariti 10.173. Questa la suddivisione dei casi nei comuni: Alcamo 66; Buseto Palizzolo 0; Calatafimi-Segesta 1; Campobello di Mazara 47; Castellammare del Golfo 5; Castelvetrano 86; Custonaci 5; Erice 34; Favignana 0; Gibellina 0; Marsala 98; Mazara del Vallo 28; Paceco 12; Pantelleria 0; Partanna 2; Petrosino 2; Poggioreale 0; Salaparuta 0; Salemi 1; San Vito Lo Capo 2; Santa Ninfa 3; Trapani 115; Valderice 15; Vita 0. I tamponi parziali effettuati sono 239, mentre i tamponi per la ricerca antigene 146.
Marsala-  Un nuovo provvedimento a firma del sindaco Massimo Grillo, predisposto dal dirigente della Polizia municipale Vincenzo Menfi, ordina restrizioni anticovid per un'ampia zona del centro storico di Marsala. Fino al prossimo 6 Aprile, nelle giornate di Sabato e Domenica, dalle ore 18 alle ore 22, l'accesso e il movimento pedonale – nelle seguenti vie e piazze - sono esclusivamente consentiti per raggiungere esercizi pubblici e commerciali legittimamente aperti, nonché le abitazioni private ivi ubicate: Largo Gen. Signorino (limitrofo Museo Baglio Anselmi); Via Roma; Via XI Maggio; Piazza della Repubblica; Largo San Girolamo; Via M. Rapisardi; Largo Dittatura Garibaldina; Via Fici; Via G. Garibaldi; Via C. Isgrò e Piazza Matteotti. Nelle suddette sedi, è altresì vietato lo stazionamento pedonale.
Altra misura restrittiva, in vigore su tutto il territorio comunale, riguarda l’attività di asporto. Questa, attualmente consentita, dovrà svolgersi nel rispetto della seguente prescrizione: dopo le ore 18, è fatto divieto di stazionamento all’interno degli esercizi pubblici (bar, ristoranti, distributori automatici di alimenti e bevande) che cedono a qualsiasi titolo alimenti e bevande per asporto, nonché nel raggio di 50 metri rispetto agli stessi. “La risalita del numero dei contagiati anche nella nostra città - afferma il sindaco Massimo Grillo - ci obbliga a tenere alta l'attenzione sull'emergenza sanitaria, a tutela della salute di tutti. L'essere in zona gialla, infatti, può indurre comportamenti a rischio che vanno evitati e scoraggiati. Per questo ho ritenuto opportuno e urgente, visti anche i risultati positivi di analoghi e precedenti provvedimenti, chiedere a tutti noi un ulteriore sforzo per ridurre le occasioni di assembramento che si annidano nei principali luoghi di aggregazione sociale e giovanile”. Le sanzioni amministrative, in caso di violazione degli obblighi imposti dal provvedimento sindacale, vanno da un minimo di 400 ad un massimo di 3 mila euro, ferma restando l'applicazione del codice penale laddove ricorrano i presupposti di legge.
Sicilia - Da lunedì prossimo la Sicilia torna in zona arancione anche se ha un indice di diffusione Rt sotto la soglia di 1, mentre sarà, come il resto d’Italia, in zona rossa dalla vigilia di Pasqua fino a Pasquetta. E’ la misura decisa dal governo nazionale durante l’incontro con le Regioni e gli Enti locali.
Fino al 6 aprile la zona gialla per la Sicilia come per altre regioni resta sospesa. Il decreto è stato firmato dal premier Mario Draghi e per domani è prevista l’ordinanza del ministro per la salute Roberto Speranza. Zone gialle abolite in vista delle festività pasquali e si passerà automaticamente in zona rossa con un’incidenza settimanale superiore a 250 casi per 100.000 abitanti. E’ stato il comitato tecnico scientifico nazionale a suggerire al governo di abolire la zona gialla le cui restrizioni sono giudicate inefficaci per contenere l’epidemia. Dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, per gli spostamenti, nelle regioni in zona arancione sono permessi in ambito comunale verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22. il limite massimo è di due persone oltre a quelle conviventi. I minori di 14 anni non si contano e quindi possono aggiungersi ad esempio ai genitori che visitano i nonni così come i disabili o non autosufficienti conviventi. Questi movimenti non sono autorizzati in zona rossa. Da lunedì prossimo vietato consumare all’interno di bar, ristoranti e centri commerciali, anche a pranzo ma resta consentito l’asporto fino alle 22. Per i bar concesso l’asporto di bevande fino alle 18 e stop alle consumazioni nei pressi delle attività. Nessun limite per la consegna a domicilio. Sono aperti i negozi al dettaglio, chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, coprifuoco dalle 22 alle 5. Il 3, il 4 e il 5 aprile tutta Italia sarà zona rossa, ad esclusione di aree in zona bianca. Nelle regioni ci si potrà spostare rispettando le regole per le zone arancioni: è una deroga alla regola generale delle zone rosse dettata dalle feste pasquali. (ANSA).

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