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Finanza. Nautica da diporto occultati al fisco beni per oltre 18 mln di euro - Trapani Oggi

Castellammare del Golfo | Cronaca

Finanza. Nautica da diporto occultati al fisco beni per oltre 18 mln di euro

06 Novembre 2023 10:49, di Redazione
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I responsabili rischiano sanzioni compresi tra i 500.000 e i 2,5 milioni di Euro

La guardia di finanza di Trapani nel corso di una serie di approfondimenti riguardo relativi ai controlli effettuati in mare, si tratta di controlli incrociati con le banche dati e sulle acquisizioni documentali, ha scoperto capitali occultati al fisco italiano per un valore superiore a 18 milioni di euro, per i quali i responsabili saranno sanzionati con importi compresi tra i 500.000 e i 2,5 milioni di Euro.

Le indagini hanno accertato che sempre più diportisti italiani dismettono la bandiera Nazionale dalle loro imbarcazioni per immatricolarle presso i registri navali di altri Paesi con fiscalità agevolata. Il dato emerge da un servizio condotto dai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Trapani nell’ambito dei controlli di Polizia del Mare effettuati nella fascia costiera compresa tra Marsala e Castellammare del Golfo, isole Egadi incluse.

Nel corso di una mirata operazione a tutela dell’economia legale ed al contrasto delle attività illecite, le Fiamme Gialle hanno sottoposto al vaglio la posizione di decine di contribuenti proprietari di imbarcazioni da diporto che, alla ricerca di una burocrazia più snella e nel vano tentativo di occultare il proprio bene al fisco, le avevano cancellate dai registri italiani, immatricolandole all’estero ed omettendo la prescritta compilazione del quadro “RW” nella propria dichiarazione dei redditi.

"Questo dilagante fenomeno - scrivono gli investigatori delle fiamma gialle - costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché l’evasione distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli. Per tale ragione il Decreto legge n. 167/1990 ha imposto al contribuente nazionale residente in Italia di dichiarare, nell’apposito quadro “RW” della dichiarazione dei redditi, la proprietà o la disponibilità dei beni detenuti all’estero, fra i quali rientrano anche i natanti e le imbarcazioni da diporto, suscettibili di produrre reddito in Italia".

Anche in questo caso, l’azione svolta dai militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo, oltre ad essere espressione dell’ormai consolidato ruolo di Polizia del Mare, palesa l’instancabile impegno del Corpo nel contrasto alle attività illecite a diretta tutela dell’economia legale: contrastare l’evasione fiscale, difatti, vuol dire contribuire alle prospettive di ripresa e di rilancio dell’economia del Paese e favorire una più equa ripartizione del prelievo impositivo tra i cittadini.

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