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Paceco | Cronaca

Paceco. Sequestrata attività commerciale di proprietà di Carmelo Salerno

31 Maggio 2023 10:40, di Laura Spanò
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L'attività è stata effettuata dai carabinieri del Comando provinciale

Sequestro preventivo di una attività commerciale riconducibile a un esponente mafioso di Paceco.  Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani, con il supporto dei colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Trapani, su richiesta della Procura, nei confronti di Carmelo Salerno, pregiudicato, già gravato da una sentenza definitiva per associazione mafiosa, in cui risultava conclamato il suo ruolo di braccio operativo a disposizione di cosa nostra trapanese.

L’esponente mafioso era stato successivamente arrestato dai Carabinieri di Trapani nel corso dell’Operazione “Scrigno” perché ritenuto elemento di spicco della famiglia mafiosa di Paceco e nell'ambito dell’Operazione “Hesperia” dai Carabinieri del ROS e di Trapani che, lo scorso settembre, lo avevano sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere indagato per reati in materia di stupefacenti, sempre aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose.

"Lo stesso indagato mafioso - scrivono gli investigatori - era stato raggiunto anche da ulteriore provvedimento restrittivo per una presunta estorsione aggravata dal metodo mafioso in relazione alla vendita senza incanto di un immobile".

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani, trae origine nelle numerose e complesse attività investigative a carico di Carmelo Salerno e dei prossimi congiunti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori sulla base delle risultanze delle numerose attività investigative a carico del soggetto: "l’uomo avrebbe gestito a Paceco due attività commerciali di compravendita di frutta e verdura, attribuendone fittiziamente la titolarità a propri congiunti al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali. Nel corso dell’indagine è emerso che la formale titolare dell’attività dimorasse stabilmente in altra città, disinteressandosi completamente della stessa. Il principale indagato, assieme ai congiunti, è pertanto accusato di trasferimento fraudolento di valori in concorso e di autoriciclaggio".

Nel corso delle operazioni di sequestro, che hanno interessato la rivendita commerciale, con un valore di affari annuo di oltre 300.000 €, sono state anche contestate da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato di Lavoro di Trapani, sanzioni amministrative per un importo totale pari a  8500 euro perchè all’interno della ditta risultava un lavoratore non regolarmente assunto.

Le indagini patrimoniali condotte dal Comando Provinciale di Trapani, si inseriscono in una più ampia attività di contrasto condotta dall’Arma dei Carabinieri nei confronti di cosa nostra trapanese, depotenziata negli ultimi anni dai numerosi arresti, da ultimo quello di Matteo Messina Denaro, e provvedimenti patrimoniali eseguiti a carico di affiliati e soggetti contigui alla locale famiglia.

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