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Cronaca

Pescatori sequestrati. Il sindaco di Mazara a Roma con i familiari

16 Ottobre 2020 12:10, di Redazione
Pescatori sequestrati. Il sindaco di Mazara a Roma con i familiari
Cronaca
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**Aggiornamento** - Il Consiglio di presidenza dell’Ars erogherà “un contributo di 2.000 euro per ogni famiglia dei 18 pescatori di Mazara del Vallo, sequestrati in Libia da oltre un mese”. Lo dice il presidente dell’Assemblea regionale Siciliana, Gianfranco Micicchè (Forza Italia) dopo aver “sentito telefonicamente tutti i membri del consiglio di presidenza”. “Chiedo che il governo italiano si adoperi immediatamente – continua Miccichè – anche inviando un diplomatico qualora lo ritenesse opportuno, per avere almeno notizie certe sullo stato di salute dei nostri connazionali”.
La decisione è stata apprezzata dai familiari dei 18 marittimi, ma anche dal primo cittadino di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci che ha ringraziato la Regione “per l’impegno manifestato per questa causa: quando le istituzioni collaborano si ottengono dei risultati concreti”.                                                          -------------------
Roma - Anche il Sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, è stato a Roma per incontrare i familiari dei pescatori sequestrati in Libia e i vertici istituzionali per sollecitare una soluzione per il rilascio dei 18 marittimi. La protesta dei familiari infatti si ancora una volta spostata nella Capitale.
«Sono stato per due giorni davanti Montecitorio a Roma vicino ai familiari dei 18 pescatori di Mazara del Vallo sequestrati a Bengasi. Mi ha colpito la forza straordinaria di questi uomini e di queste donne che sono il nostro orgoglio. Mi hanno detto che non molleranno fino a quando i loro figli, mariti e padri non ritorneranno a casa. Sono determinati nel mantenere il presidio stabile a Montecitorio; dormono lì, sotto la pioggia e al freddo. I loro visi sono stanchi, i loro occhi spenti e i loro corpi senza forze, ma nonostante tutto continuano a combattere quotidianamente per far sentire la loro voce».
E poi prosegue. «Ho avuto diversi incontri istituzionali riservati, per sollecitare una soluzione nel più breve tempo possibile. Diversi esponenti politici, come il nostro Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, non ci hanno lasciati soli e ci hanno sostenuti. Non spegneremo i riflettori e terremo sempre alta l’attenzione. Nei giorni scorsi abbiamo predisposto anche un sostegno economico per queste famiglie, alle quali non faremo mai mancare la nostra presenza e il nostro supporto. Non ci fermiamo fino a quando i nostri pescatori non torneranno a casa».​
 
 

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