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Tragedia nel Canale di Sicilia, tre barchini naufragati, sette morti, almeno 20 dispersi [VIDEO] - Trapani Oggi

Cronaca

Tragedia nel Canale di Sicilia, tre barchini naufragati, sette morti, almeno 20 dispersi [VIDEO]

24 Aprile 2023 19:06, di Redazione
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Continua il lavoro dei militari della Guardia Costiera nel Mediterraneo

Tre barche naufragate, sette i morti e almeno 20 dispersi. E' quanto accaduto nel Canale di Sicilia da stanotte ad ora.

Un peschereccio, durante la notte, aveva salvato 34 migranti e recuperato il cadavere di un uomo. Il gruppo di sopravvissuti e la salma erano stati trasbordato sulla motovedetta Cp319 della Guardia costiera che aveva portato tutti a Lampedusa. I sopravvissuti sono 26 uomini, 8 donne e 6 minori. Hanno raccontato che ci sarebbero almeno 20 dispersi.

Un secondo barchino era affondato al largo di Lampedusa poche ore prima. Quarantadue persone erano state soccorse dalla Guardia costiera, fra cui 5 donne e 3 minori, ma stando alle dichiarazioni dei naufraghi ci sarebbero tre dispersi, tutti uomini. Il gruppo ha riferito di essere salpato da Sfax, in Tunisia, alle 22 di sabato scorso, un’ora dopo rispetto al primo natante naufragato. I sopravvissuti hanno riferito di essere originari di Benin, Camerun, Congo, Guinea, Mali, Sierra Leone e Sud Sudan.

Terzo barchino naufragato, nel giro di poche ore, nelle acque antistanti Lampedusa. Trentasei i migranti tratti in salvo, fra cui 8 donne e 3 minori, dai militari della motovedetta V1300 della Guardia di finanza. Recuperato anche il cadavere di una giovane donna. I sopravvissuti e il corpo della ragazza, sono stati già sbarcati a molo Favarolo. La salma è stata portata al cimitero di Cala Pisana dove le bare salgono a sette.

Continuano le attività di soccorso coordinate dal centro nazionale di ricerca e soccorso marittimo della Guardia Costiera, nelle acque del mediterraneo centrale. Durante la notte appena trascorsa e sino ad ora, dal solo flusso tunisino, sono state soccorse ben 35 imbarcazioni che hanno portato al salvataggio di circa 1.200 persone, tutte sbarcate a Lampedusa.

Tra questi eventi si annoverano 3 naufragi, su cui hanno operato assetti italiani della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Il primo verificatosi nelle acque SAR italiane (a circa 20 miglia dall'isola di Lampedusa) da cui risultano disperse 3 persone; il secondo, in acque SAR maltesi, i cui superstiti segnalano circa 20 dispersi; il terzo, anch'esso in area maltese, su cui non si registrano dispersi anche se uno dei naufraghi è stato recuperato privo di vita.

Al momento risultano essere complessivamente presenti in mare ancora una ventina di imbarcazioni. Nell'area delle operazioni sono impiegati, sotto il coordinamento SAR del Centro Nazionale della Guardia Costiera (IMRCC), assetti aerei e navali della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza, di Frontex e una unità ONG.

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