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Trapani calcio: dopo la sentenza cosa succederà?

11 Gennaio 2021 17:11, di Eros Santoni
Foto stagione 2013
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Una fine ingloriosa per una squadra come il Trapani non se la sarebbe aspettata nessuno, però purtroppo il mondo del calcio ha già conosciuto diverse realtà, anche dalla storia ancora più gloriosa, che hanno dovuto ricominciare praticamente da zero dopo il fallimento.
Certo, si tratta di un momento particolarmente duro anche per tutti i tifosi del Trapani, che erano soliti magari puntare sulla squadra granata. Ora, invece, si dovranno accontentare di scommettere magari guardando alle categorie superiori e, in modo particolare alla Serie A.

Scommettere sul web è sicuramente un gioco da ragazzi, ma bisogna anche mettere in evidenza come sia facile incappare in qualche problema o rischio. Per evitare ogni sorta di preoccupazione, ecco che si possono seguire i consigli e le indicazioni che sono presenti su casinoonlineaams.com, che permettono di trovare solamente i migliori e più affidabili casinò legali che operano sul web, in maniera tale da puntare su qualsiasi partita in modo sicuro, godendosi al massimo l’esperienza di gioco.

L ’iter burocratico si allunga?

Le ultime indiscrezioni che stanno circolando in questi giorni hanno messo in dubbio la sentenza che è stata emessa da parte del Tribunale di Trapani il 22 dicembre scorso. Infatti, potrebbe esserci stata una dimenticanza che andrebbe a dilungare ancora di più i tempi, burocratici ovviamente, per quanto riguarda la liquidazione della società siciliana.
Un articolo che è apparso online, metterebbe in chiaro proprio questo aspetto. Pare, infatti, che all’interno della sentenza non ci sia uno dei nomi dei creditori che hanno fatto richiesta per l’istanza di fallimento. Per poter ovviare a questa dimenticare e, di conseguenza, apportare una modifica, ecco che si dovrebbe seguire una procedura particolare di correzione che, però, deve essere richiesta e fatta partire direttamente dalla persona il cui nome manca nella lista dei creditori che hanno presentato istanza di fallimento.A ogni modo, bisogna altrettanto mettere in evidenza come questo errore non possa assolutamente mettere in discussione la sentenza che è stata pronunciata a favore del fallimento del Trapani calcio. Si tratta della fine di una vera e propria epoca, eppure il Sindaco di Trapani si è mostrato fin da subito particolarmente battagliero contro la sentenza del Tribunale di Trapani.

Tranchida, infatti, si è messa a disposizione per garantire il proprio contributo e supporto per fare in modo di dare una mano a un nuovo progetto di carattere imprenditoriale, che possa puntare a riportare il Trapani calcio laddove merita di stare.

Le voci su possibili nuovi proprietari
Come succede spesso e volentieri in questi casi, si cominciano a moltiplicare le voci e le indiscrezioni che riguardano un potenziale gruppo imprenditoriale che potrebbe prendersi l’impegno di riportare in alto il Trapani calcio.
Uno dei nomi più gettonati nel corso delle ultime settimane corrisponde certamente a René  Picciotto. Si tratta di un imprenditore di origini italo-svizzere, la cui figura è stata più volte associata alla squadra trapanese, soprattutto dalla carta stampata.
Le sue ultime dichiarazioni, però, fanno capire come ci sia una ben precisa condizione da soddisfare prima di potersi interessare a un progetto per risollevare il Trapani. Infatti, de Picciotto ha messo in evidenza come la conditio sine qua non per poter supportare la società granata è quella di realizzare il progetto che si riferisce al palazzo della Banca d’Italia.
Allora, in quel caso, se il progetto si dovesse concretizzare, ecco che René Picciotto potrebbe pensare seriamente all’acquisizione del Trapani calcio. Picciotto non è nuovo al mondo del calcio, dal momento che è già stato visto al Lecce, compagine su cui ha investito e non poco, anche probabilmente ben di più quello che aveva messo in preventivo all’inizio, come ha sottolineato nel corso di un recente intervista.

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