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Carcere. L'ex direttore e il comandante dei baschi blu, indagati "per procurata evasione" - Trapani Oggi

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Cronaca
Trapani-Erice

Carcere. L'ex direttore e il comandante dei baschi blu, indagati "per procurata evasione"

28 Maggio 2020 07:53, di Laura Spanò
Carcere. L'ex direttore e il comandante dei baschi blu, indagati "per procurata evasione"
Cronaca
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Avviso di conclusione indagini per l'ex direttore della casa circondariale "Pietro Cerulli" di Trapani, Renato Persico, e per il comandante della Polizia Penitenziaria, Giuseppe Romano. L'accusa nei loro confronti è quella di procurata evasione.L'indagine nei confronti di Persico e Romano è legata all'evasione dal carcere Pietro Cerulli del detenuto Luca Leke, 34 anni, albanese. L'uomo il 24 giugno dello scorso anno riuscì a scavalcare il muro di cinta del carcere e per 48 ore diventò uccel di bosco. Fu catturato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e da personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, mentre a piedi, percorreva la linea ferrata nelle campagne di Fulgatore, vicino il casello ferroviario di Bruca. Luca Leke tentò, ma invano, di darsi alla fuga nelle campagne, ma fu bloccato da militari e dagli agenti.
Leke non nuovo alle evasioni, lo aveva già fatto quando era detenuto a Civitavecchia, era in carcere per traffico di droga e furti, fine pena 2020, era rinchiuso nel nuovo reparto dell’istituto penitenziario. A Trapani scappò durante l'ora d'aria pomeridiana, secondo le indagini fatale sarebbe stata la distrazione delle guardie del Penitenziario. Quando gli agenti della polizia penitenziaria andarono nel cortile dell'ora d'aria, per riportarlo in cella, lui era già scomparso. Ora la svolta nell'inchiesta che vede indagati l'ex direttore Persico, che per dieci anni e sino a giugno scorso ha guidato la struttura penitenziaria trapanese e il comandante Giuseppe Romano. I due hanno appreso dell'indagine nei loro confronti dopo la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, che anticipa quella che sembra sarà la prossima mossa dei magistrati, cioè la richiesta di rinvio a giudizio.

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