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Trapani | Cronaca

Accoltella l'amico dopo una lite, fermato un 50enne trapanese

26 Giugno 2022 10:06, di Laura Spanò
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L'attività era stata efettuata dai carabinieri di Trapani

A fine maggio quella vistosa chiazza di sangue rinvenuta davanti l’ingresso di un condominio a Trapani aveva sollevato grande indignazione e soprattutto aveva dato adito a dubbi su cosa fosse realmente accaduto. L'allarme da parte dei cittadini aveva fatto scattare anche una indagine dei  carabinieri che ieri hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 50enne trapanese. Su di lui sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza relativamente ad un accoletellamento avvenuto il 29 maggio scorso in una via del centro. Su tutta la vicenda era calato il silenzio assoluto.

I Carabinieri della Stazione di Trapani, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno svolto minuziose indagini già dalla prima richiesta di aiuto della vittima, un 37 enne del posto, che era stato colpito con un fendente di coltello al volto che gli aveva provocato una vistosa una lesione, con deformazione e sfregio, sulla parte sinistra del viso, dall’orecchio fino al labbro.

Dopo l'accoltellamento la vittima aveva indicato il nome del presunto autore. Secondo una prima ricostruzione, la vittima, rientrando a casa, avrebbe trovato la porta di ingresso forzata, e poi avrebbe sorpreso all’interno il 50enne, suo conoscente, che la stessa vittima aveva ospitato in quell’immobile alcuni giorni addietro.

A quel punto sarebbe partito un violento alterco tra i due, che sarebbe degenerato fino alla violenta aggressione con il coltello. Il presunto aggressore, senza fissa dimora, si sarebbe dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

I Carabinieri hanno diramato le ricerche a tutte le pattuglie che hanno effettuato anche diversi controlli in abitazioni di parenti del fuggitivo. L’uomo, vistosi braccato, alla fine si era presentato in caserma, consegnando un coltello a serramanico che gli inquirenti ipotizzano sia la presunta arma del delitto.

L’uomo, avrebbe affermato di essersi difeso perché il 37enne gli aveva rivolto una richiesta sessuale non gradita. Il fermato, è stato tradotto presso il carcere “Pietro Cerulli” di Trapani.

Il fermo è stato convalidato e visto che sussiste il pericolo di recidiva criminosa, e quello di fuga visto che il 50enne, senza fissa dimora, si era sottratto alle ricerche per tutta la notte, ha disposto la misura cautelare in carcere.

“È obbligo rilevare che l’odierno indagato e destinatario della misura restrittiva è, allo stato,solamente indiziato di delitto, pur gravemente, e che la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza”.

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