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Modes, intesa con i sindacati per l'apertura della cassa integrazione

14 Febbraio 2024 17:11, di Redazione
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Riguarda i 55 lavoratori licenziati per cessazione attività

Si conclude con un accordo per l'apertura della Cassa integrazione straordinaria la vertenza della Filcams Cgil e della Fisascat Cisl per i 55 lavoratori del centro logistico della società Modes Spa, licenziati per cessazione dell'attività a Trapani.

Dopo mesi di incontri, tra la Filcams Cgil, la Fisascat Cisl e la Società di moda, è stato firmato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali l'accordo che pone, dal primo febbraio al prossimo 31 dicembre, le lavoratrici e i lavoratori, 2 quadri, 23 impiegati e 30 operai, tutti ex dipendenti a tempo indeterminato, in cassa integrazione.

"Questo accordo - dice il segretario della Filcams Cgil Giovanni Amato - riduce, seppur in parte, il pesante impatto sociale di una decisione aziendale, che priva il territorio di una realtà imprenditoriale e occupazionale.

Ci auguriamo che l'immobile, ex centro logistico di Modes, possa essere utilizzato per altre attività imprenditoriali funzionali allo sviluppo economico e occupazionale del territorio".

Ma cosa era accaduto a novembre?

A novembre scorso l'annuncio e la conferma: la Modes Spa, l’azienda commerciale del lusso che da Trapani è approdata in tutta Europa e non solo, chiudeva il centro logistico nella zona industriale e annuncia il licenziamento collettivo dei 55 dipendenti. Era stata la stessa azienda a comunicarlo ai sindacati e alle istituzioni, annunciando appunto il licenziamento del personale che si occupava del magazzino, quasi la metà dei 129 dipendenti in totale.

Nella nota dell’azienda si leggeva che i licenziamenti erano frutto della congiuntura economica, insieme alla modifica delle scelte dei consumatori, oltre che del Covid, della guerra in Ucraina e del conflitto in Palestina, del cambiamento climatico. L’azienda, con sede a Milano, denunciava che ad iniziare dalla stagione 2021-2022, si era verificato un progressivo peggioramento delle condizioni economico-finanziarie della Società, i cui risultati hanno registrato una costante flessione. La situazione si era particolarmente aggravata nel corso del 2023. Per recuperare la marginalità della ridotta attività commerciale, Modes aveva deciso, già alla fine dell’anno 2022 e poi nel corrente anno 2023, di concentrare le vendite sul più profittevole canale Retail, riducendo così drasticamente l’attività e le vendite sui canali B2B e B2C indiretto.

La nota della società a novembre: "si trova oggi nella necessità improcrastinabile di adeguare i costi di struttura alle effettive possibilità offerte da un mercato sempre più competitivo e dal nuovo modello di business. Dopo aver proceduto ad un’analisi del proprio business e della propria struttura organizzativa, addivenendo alla decisione di esternalizzare l’attività logistica, concentrandosi sul proprio core business e quindi all’attività di vendita al dettaglio (B2C), sia tramite i punti vendita dislocati sul territorio, sia tramite la vendita on line dei prodotti, oltre alla gestione del ridimensionato canale di vendita B2B. Tale analisi ha, infatti, evidenziato che, oltre al costo del personale addetto alle attività logistiche, la gestione in house del servizio di stoccaggio e spedizione della merce, data anche la posizione geografica in cui si trova il magazzino di Trapani, rende il processo produttivo economicamente non più sostenibile". “Le attività – scrivevan ancora - verranno quindi esternalizzate, con conseguente chiusura del magazzino sito a Trapani, Via Libica, n. 41”. Se per gli amministrativi c’era la speranza di poter essere trasferiti a Milano, con le stesse condizioni economiche per gli altri dipendenti appariva difficile. La società infattisottolineava come “non sono ravvisabili misure temporanee idonee a ridurre, in tutto o in parte, o a posticipare il licenziamento del personale e ciò anche alla luce della vigente normativa in materia di ammortizzatori sociali”.

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