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Cronaca
San Vito Lo Capo

"Nuova Iside" Interrogazione del Senatore Santangelo al Ministro della Difesa. Si ritorni ad indagare anche sul naufragio del Karol W

19 Giugno 2020 09:51, di Laura Spanò
"Nuova Iside" Interrogazione del Senatore Santangelo al Ministro della Difesa. Si ritorni ad indagare anche sul naufragio del Karol W
Cronaca
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"Nuova Iside" Interrogazione del Senatore Santangelo al Ministro della Difesa. Si ritorni ad indagare anche sul naufragio del Karol W Due pescherecci che improvvisamente scompaiono dai radar, nonostante il mare piatto. Due pescherecci con a bordo un equipaggio composta da familiari, uomini esperti. Due pescherecci naufragati nel mare antistante la costa trapanese. Il primo è il Karol W. della flotta di Trapani, il secondo è il Nuova Iside, della flotta di Terrasini. Sono diverse le analogie che accomunano i due eventi, anche per ciò che riguarda la probabile causa dell'affondamento repentino del natante. La presenza in zona di una imbarcazione molto grande, si parla di un sommergibile americano per il primo caso; di un mercantile nel secondo caso. In entrambi i casi, uomini di equipaggio e ufficiali a bordo non si sono accorti di quanto stava accadendo in quel momento.Mentre per il Nuova Iside, la Procura di Palermo ha già quattro persone sul registro degli indagati e un mercatile posto sottosequestro, a Trapani sulla vicenda del Karol W è stato steso un velo. Perchè allora non riprendere l'indagine anche sulla vicenda del Karol W da dove si era interrotta, sarebbe ora di dare alle cinque famiglie coinvolte finalmente un pò di pace.
Sul naufragio del peschereccio “Nuova Iside” della flotta di Terrasini, scomparso nel mare antistante San Vito Lo Capo, interviene il Senatore Vincenzo Santangelo del M5S, che ha presentato una interrogazione urgente al Ministro dell difesa. Una interrogazione che arriva a seguito degli ultimi sviluppi delle indagini della Procura di Palermo."Sia recuperato al più presto il motopesca del giovane Vito Lo Iacono (terzo membro dell'equipaggio che ancora risulta disperso dopo il naufragio)". Lo stesso Santangelo, vista la cooperazione dei mezzi navali della Marina militare specializzati, ha chiesto di sapere con quali tempi e modalità si possa pervenire ad una celere individuazione e soprattutto, recupero della "Nuova Iside".
"Vogliamo che i dubbi su questo tragico tragico episodio possano risolversi in fretta, pervenendo così alla ricostruzione di quanto accaduto quella tragica notte, che non ha visto più far rientro nel porto di Terrasini, i tre componenti della famiglia Lo Iacono" ha concluso il senatore Santangelo.
Le indagini della Procura di Palermo
Nel corso delle indagini della Procura di Palermo è emerso infatti che, nella stessa rotta dell'imbarcazione, quel giorno, c'era la petroliera Vulcanello del gruppo Mednav. La procura di Palermo sta indagando per omicidio colposo, sommersione di nave e omesso soccorso in mare. Nel registro degli indagati sono finiti, oltre ai due ufficiali, anche il comandante e un dirigente della "Augustadue". Il peschereccio "Nuova Iside" con a bordo il comandante Matteo Lo Iacono, il figlio Vito e Giuseppe Lo Iacono, è scomparso la notte tra il 12 e il 13 maggio scorso nel tratto di Mare tra San Vito Lo Capo e Ustica. La conferma di un contatto tra le due imbarcazioni è arrivata dall'analisi della scatola nera della petroliera. Sulla Nave, che attualmente è sequestrata e ormeggiata nel porto di Augusta, verrà effettuato un accertamento tecnico irripetibile dai parte degli uomini del Ris di Messina. Continuano le ricerche del peschereccio e di Vito Lo Iacono. Nelle settimane scorse erano stati ritrovati i corpi del padre, Matteo, e del cugino Giuseppe.
Analogie con il naufragio del "Karol W" della flotta di Trapani
Un naufragio questo del“Nuova Iside” che presenta analogie con un altro naufragio quello del motopeschereccio "Karol W", avvenuto la notte tra il 24 e e il 25 aprile del 2007 nel mare tra le Isole Egadi e Trapani, in cui rimasero vittime Francesco Grimaudo di 71 anni ed i figli Giacomo di 37, Leonardo di 34 e Salvatore di 30. Solo i corpi di due di loro vennero recuperati, quello dell’anziano “Cino” e di suo figlio Salvatore, nel tratto di mare davanti la costa di Termini Imerese. Nessuna notizia degli altri, Giacomo e Leonardo, probabilmente rimasti intrappolati nel motopesca che giace a circa 370 metri di profondità nella cosiddetta zona del “banco Skerki”, a 50 miglia da Marettimo.
Rimane il mistero su quanto accaduto quella notte di aprile e come il "Karol W" sia potuto affondare immediatamente non lasciando scampo agli uomini a bordo. A causare il naufragio potrebbe essere stato un sommergibile che ha agganciato la rete e tirato giù in un lampo di tempo il peschereccio. Per l’esattezza un sommergibile Usa, in quei giorni era in corso una esercitazione tra la Sicilia e la Sardegna. C’è una certificazione, rilasciata nella fase delle indagini dallo Stato Maggiore della Marina, interpellato in merito, che ha affermato la presenza nel periodo del naufragio del «Karol W.» di un sottomarino Usa nella stessa zona di mare, senza però dare chiare informazioni sulla rotta seguita. Nulla dunque c’entrano i supposti errori di manovra delineati dai consulenti della magistratura. Allora perchè non riaprire anche queste indagini?
La vedova di Giacomo Grimaudo, Giovanna tiene ancora conservata tra i ricordi del marito una lettera, l'ultima. “Mi aveva scritto una lettera proprio mentre si trovava a lavorare nello stesso punto dove è affondato il peschereccio racconta Giovanna Mucaria - mi scriveva quanto mi ha amata e quanto mi ama e che i 20 trascorsi insieme erano volati in un attimo: “non sapevo cosa fosse l’amore prima di conoscerti, sei una donna stupenda e una madre meravigliosa per i nostri 2 gioielli... ti amo tuo per sempre Giacomo”.

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