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Si insedia Pino Pace, nuovo presidente del Trapani Calcio

16 Gennaio 2020 16:20, di Salvatore Morselli
Petroni, Pace, Marino alla conferenza stampa di oggi
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Doveva essere la conferenza stampa di presentazione dei due nuovi componenti del consiglio di amministrazione, il presidente Pino Pace e l’editore Massimo Marino, è stata l’occasione per tentare di fare chiarezza, anche se qualche aspetto dubbio non è stato chiarito, sulla situazione societaria del Trapani Calcio.
Partiamo da Pace e Marino. Il primo ha espresso poche parole, quelle rituali, sul suo ruolo all’interno della società. Un ruolo di proposizione verso le forze economiche della provincia e della Sicilia per convincerli di investire sul prodotto Trapani.
Le cifre di cui qualcuno aveva parlato non sono state esplicitate. Tutto è in divenire. Come in divenire il lavoro che svolgerà Marino, editore di Telesud,  che ha tenuto a ribadire come la sua posizione all’interno della società non avrà influenza sulla comunicazione stampa a vantaggio della sua emittente. Buone intenzioni che comunque saranno attenzionate dalle altre testate.Il ruolo centrale dell’incontro è stato quello di Fabio Petroni, in rappresentanza, “in virtù di una delibera del Consiglio di amministrazione di Alivision, detentore del cento per cento delle quote societarie del Trapani Calcio,  proprio di Alivision . Petroni, dopo aver rigettato al mittente le affermazioni dell’ormai ex presidente Giorgio Heller “che rivestiva quella carica in virtù di un contratto che aveva con Alivision con il quale gli era garantita la presidenza sino al 31 dicembre 2019 e nel quale gli era data possibilità di portare nuovi soci che potevano comprare le azioni al prezzo di acquisto per un venticinque per cento del capitale, facoltà di cui mai si è avvalso”, ha parlato della situazione economica della società. Petroni ha detto che per il mercato erano stati stanziati sei milioni e seicentomila euro e che, attraverso anche la campagna cessioni, si resterà tranquillamente entro quelle cifre. “ Nessun timore, i nostri conti sono sotto controllo, diversamente da altre società di serie B” ha chiarito rispondendo a chi gli domandava se non ci fosse il pericolo che la classifica venisse riscritta non solo in funzione dei punti conquistati in campo, ma anche di quelli persi  a causa di intervento della giustizia sportiva. Poi ha anche ostentato sicurezza sulla vicenda legata alla richiesta della FM Service di rientrare nella proprietà dle Trapani Calcio a seguito di presunte inadempienze contrattuali della società dovute alla cessione della stessa. Per Petroni “la situazione è sotto controllo, vi è una causa civile e non credi che se ne verrà a fondo prima di quattro anni”. Poi ha ribadito di aver chiesto alla ex Provincia Regionale, proprietaria dello stadio Provinciale, la disponibilità a vendere lo stadio stesso. Accenni, alla fine, anche sulla campagna acquisti ed un “vedrete le novità” . Si perché, aldilà della nebbia che continua a ristagnare sulla società (che i tentativi di fare luce di Petroni non hanno sgomberato, sabato si torna in campo. Inizia un girone di ritorno da cui Trapani deve tirare il massimo, da 30 a 35 punti, per salvarsi. Impresa difficile, ma non impossibile. Nella speranza che tale sforzo non venga vanificato da fattori esterni al rettangolo di gioco.          

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