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Misiliscemi | Cronaca

Burgio: "Per Misiliscemi chiederemo lo stato di calamità"

15 Ottobre 2022 07:43, di Laura Spanò
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Intanto la gente di Salinagrande spala il fango dalle case

Aggiornamento - Nella frazione di Salinagrande dove ancora si lavora, per liberare strade, case e attività da fango e detriti i volontari lanciano sui anche sui social un appello. “ Servono pale, stivali taglie 38 40, 41, 42,44, e ramazze, cerate impermeabile in PVC gialla, guanti in plastica”. A chiederlo sono i volontari di Giva Paceco, Misiliscemi e Trapani che stanno ripulendo le abitazioni. Chiunque voglia mettere a disposizione il materiale richiesto può chiamare questo numero: 3477683485.

Oggi è previsto tra l'altro un sopralluogo del presidente della Regione Renato Schifani nella frazione devastata.

Si spala ancora fango dalle abitazioni di Salinagrande in particolare dopo la devastante esondazione del torrente Verderame. Ieri il commissario straordinario Carmelo Burgio, è stato tra la gente della Frazione di Salinagrande era accompagnato dai tecnici della Protezione civile di Trapani. Il commissario ha già scritto al Presidente della Regione chiedendo "Lo stato di calamità naturale" per il territorio di sua competenza. Nella nota spiega nel dettaglio quanto avvenuto mercoledì nel territorio di Misiliscemi.

“Ieri è stata la giornata dei soccorsi, dell'emergenza. Oggi siamo con la gente, stiamo pensando alle loro case piene di fango. Si sta cercando di ripulire, anche se è un'opera assai difficile, perchè sono tante”. Ma ci sarà da aiutare anche chi non essendo in grado di muoversi rimane nelle case.

E' stata riaperta la provinciale SP21, la strada principale di collegamento del comune di Misiliscemi che è stata riaperta, certo ancora non è del tutto pulita, ci sono ancora i segni dell'impeto del fiume di acqua, fango e detriti, la si deve attraversare con precauzione, così come tante altre strade del territorio, un vero disastro. E poi bisogna pensare ai terreni, ai giardini, alle macchine finite sommerse, alle aziende e ai macchinari.

“Superata l'emergenza abitazioni – dice ancora il commissario Burgio - è giusto far ritornare le persone a vivere con dignità, si dovrà passare alla difesa del nostro territorio. Un territorio che ha subito danni ingentissimi. Difficile fare una stima dei danni al momento, abbiamo un elenco lunghissimo. Certo è che chiederemo lo stato di calamità naturale. Sono caduti 100 mm di pioggia, quasi un terzo di quello che avviene in una stagione invernale”.

Il Commissario pone l'attenzione anche alla situazione dei canali e l'attenzione dal punto di vista idrogeologico, e di come la situazione da qui a venire dovrà certamente mutare perchè dice “un canale non appartiene solo ad un Comune ma ad un intero territorio per cui sono necessarie opere sovracomunali per fare questo”.

Il commissario Burgio poi ringrazia la macchina dei soccorsi, coloro i quali mercoledì mattina sono arrivati nella zona dell'alluvione e si sono dati da fare per aiutare la gente. Tutte le forze dell'ordine. “E' stato un evento davvero drammatico, impetuosa è stata la piena che si è abbattuta sul torrente Verderame.

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