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Trapani | Cronaca

Processo violenza sessuale a Trapani. L'avvocato Pellegrino lancia un grido d'allarme

09 Febbraio 2024 10:22, di Redazione
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Riferendosi ai quattro imputati: "Potrebbero fuggire, o reiterare il reato, nei loro confronti non sia stata adottata una misura cautelare"

L'avvocato Nicola Pellegrino del Foro di Napoli, che assiste la turista finlandese violentata a Trapani lancia un grido d'allarme. “Potrebbero fuggire, ovvero reiterare il reato”. Il riferimento è ai quattro giovani di Ribera a processo per violenza sessuale. “E’ paradossale – aggiunge – che nei loro confronti non sia stata adottata una misura cautelare”. Nessun provvedimento restrittivo è stato mai adottato nei confronti dei quattro giovani, i 4 rimangono indagati a piede libero.

Il processo per violenza sessuale a carico dei quattro giovani di Ribera è iniziato il 5 febbraio scorso i fatti sono avvenuti nel luglio del 2022 a Trapani. La turista finlandese all'epoca 27enne si trovava in vacanza in Sicilia e aveva raccontato quanto le era accaduto a un'amica che l'aveva spinta a chiamare i carabinieri la mattina successiva alla violenza subita. Un testimone, intervenuto per soccorrere la giovane, aveva permesso alle forze dell'ordine di individuare in breve tempo uno dei 4 presunti responsabili dello stupro. La violenza sarebbe stata consumata nell’appartamento di un Residence dove alloggiava uno degli indagati. Secondo il racconto della vittima, sarebbe stata trascinata lì dopo essere stata costretta a consumare alcolici.

Il 5 febbraio si è tenuta la prima udienza innanzi il tribunale di Trapani. Durante la prima seduta sono stati ascoltati i carabinieri intervenuti dopo la violenza. I militari hanno confermato quanto già raccontato dalla vittima agli inquirenti. "Quello che mi sembra paradossale – ha spiegato a Fanpage l'avvocato Nicola Pellegrino, che difende la vittima – è che non sia stata adottata alcuna misura cautelare nei confronti dei 4 ragazzi accusati della violenza sessuale. Non sono ai domiciliari né si è ritenuto che il gruppo potesse fuggire o reiterare la violenza su un'altra donna".

"Il prossimo 25 marzo ci sarĂ  la seconda udienza e per fortuna il processo si sta svolgendo, ma qui parliamo di un pericolo concreto: persone che aggrediscono una ragazza indifesa possono fuggire o possono rifarlo".

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