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Trapani | Cronaca

Stamane Trapani scende in piazza per dire No al nucleare

02 Maggio 2024 11:57, di Laura Spanò
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Nelle scorse settimane analoghe manifestazioni erano state fatte a Segesta e Fulgatore

AGGIORNAMENTO - La richiesta dei sindaci di Trapani Giacomo Tranchida e di Calatafimi Francesco Gruppuso, stamane in piazza assieme ad altri colleghi della provincia, studenti, rappresentanti territoriali-istituzionali. commercianti, imprenditori, pensionati.

"Chiediamo che prima del voto dell'europee venga stralciato dalla carta nazionale delle candidature imposte la Sicilia e l'ubicazione dei due siti di Calatafimi e Fulgatore. In tal senso viene chiesto un impegno da parte di tutti".

E' prevista per stamane alle 9,00 in Piazza Vittorio Emanuele una manifestazione di protesta a cui sono stati invitati studenti, rappresentanti territoriali-istituzionali. commercianti, imprenditori, pensionati. Tutti per dire No alla realizzazione di depositi nazionali di rifuti radioattivi ed il relativo parco tecnologico, che dovranno sorgere a Fulgatore e a Calatafimi. 

All'inizio dell'anno, sulla Cnai - Carta Nazionale delle aree idonee ad ospitare le scorie radioattive erano cinque i paesi della Sicilia di cui 2 a Palermo: Castellana Sicula e Petralia Sottana; 1 a Caltanissetta: Butera; 2 a Trapani: Segesta e Fulgatore. Poi ne sono rimaste solo due entrambe ricadono nel Trapanese: Calatafimi e Fulgatore. Responsabile della valutazione delle aree idonee è la Sogin, Società Gestione Impianti Nucleari per Azioni, ed è una società per azioni interamente partecipata dal ministero dell 'Economia e del le Finanze. E' la Sogin dunque ad aver lasciato nell'elenco dei siti idonei per il deposito di scorie, sia Segesta che Fulgatore, nonostante le osservazioni di inidoneità rappresentate dai rispettivi Comuni.

I sindaci di Calatafimi, Francesco Gruppuso, e di Trapani Giacomo Tranchida assieme a tutto il mondo produttivo e sociale a più riprese hanno manifestato il loro dissenso a tale decisione. Il mese scorso, insieme ai 25 sindaci della provincia di Trapani ma anche con altri colleghi della vicina provincia di Palermo e ai rappresentanti politici e della Confocommercio, hanno protestato vibratamente prima a Segesta poi a Fulgatore, invitando i cittadini "ad essere vigili a tutela del loro futuro e del territorio". Tranchida e Gruppuso hanno inoltrato alla Regione un report scientifico nel quale dimostrano come rischi sismici e caratteristiche idrogeologiche, rendano Fulgatore e Segesta improponibili come siti idonei. D'altronde nella classifica delle città italiane, le due sono poste negli ultimi posti nell'elenco.

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