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Mazara del Vallo | Cronaca

A fuoco a Mazara un peschereccio ormeggiato al Porto

11 Gennaio 2024 11:20, di Laura Spanò
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A bordo vi era solo l'armatore per lui soo tanta paura

Paura stamane a Mazara del Vallo. Nella zona del porto della città marinara infatti è andato a fuoco un peschereccio.

Un incendio che poteva trasformarsi in un disastro ambientale è stato per fortuna circoscritto stamane a Mazara. Attorno alle 10:30 infatti sono divampate le fiamme a bordo del motopesca “Leovito” fermo agli ormeggi in banchina Ammiraglio Francese nel Porto di Mazara del Vallo. Immediatamente il personale della Sala Operativa della Capitaneria che ha avvistato per prima il propagarsi delle fiamme, ha messo messo in moto la macchina dei soccorsi che, nel rispetto delle vigenti procedure previste dalla monografia antincendio del porto, ha permesso di domare le fiamme senza ulteriori danni collaterali. Fondamentale l’intervento dei mezzi navali della Guardia Costiera che in attesa dei Vigili del Fuoco, hanno raggiunto il peschereccio cercando di estinguere il fuoco con i mezzi di esaurimento di bordo. Determinante si è rivelato l’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco che hanno potuto procedere agevolmente all’estinzione dell’incendio, trovando un campo sgombero grazie al servizio Nostromi della Capitaneria che ha fatto subito allontanare le unità ormeggiate di fianco al motopesca in fiamme per evitare che l’incendio si propagasse a più pescherecci. Ancora non si è in grado di stabilire le cause dell’incendio, gli uomini della Guardia Costiera stanno sentendo l’armatore del “Leovito” Leonardo Asaro, che sembrerebbe, dalle prime ricostruzioni, essere l’unico presente a bordo. Fortunatamente non ci sono feriti, ma soltanto tanto spavento. Tra le ipotesi avanzate quella di un probabile cortocircuito a bordo. Il natante ha subito molti danni sopratutto alla cabina di pilotaggio dove le strumentazioni sono andate bruciate.

Il Comandante Raffaele Giardina sottolinea “che il frequente addestramento, ha permesso di affinare le sinergie operative di tutte le forze in campo, assicurate dalla professionalità e dall’organizzazione del Corpo delle Capitanerie di Porto a cui la legge affida il coordinamento delle operazioni in mare anche nei casi di unità incendiati in porto per la sicurezza della vita umana in mare ed il loro quotidiano impegno a tutela dei cittadini”.

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